Tre vittorie consecutive, e quel terzo posto a meno tre punti dalla Roma. La Lazio vola sulle ali dell’entusiasmo, inevitabile. E anche se Pioli predica calma, i biancocelesti non vogliono mollare l’onda lunga. È pronto già un altro esame domenica, con l’Empoli si va all in. Poi la sosta e due settimane fondamentali per ricaricare le pile e recuperare gli infortunati prima di affrontare la Juventus. Già perché l’infermeria è ancora piena e il tecnico di Parma dovrà fare i conti con gli assenti anche per la trasferta toscana. Per la sfida del Castellani, la Lazio dovrà rinunciare a Basta, Radu e Keita. Tutti e tre torneranno solo per il big match dell’Olimpico contro i campioni d’Italia. Incertezza Marchetti, anche il portiere è a rischio per Empoli: ieri non si è allenato, oggi ci ha provato ma un’influenza gastroenterica potrebbe costringerlo al forfait. La rifinitura di domani mattina sarà fondamentale per capire la sua disponibilità, ma intanto Berisha scalda i guantoni. Qualche dubbio di formazione comunque resta da sciogliere. Perché se Braafheid è pronto a presidiare ancora la corsia mancina, è ballottaggio per l’out opposto: Cavanda tornerà dopo il turno di squalifica, Pereirinha ha ben figurato con il Cagliari. Il belga-angolano resta comunque in vantaggio per ora. Al centro della difesa verrà riconfermata la coppia De Vrij-Ciani. Intoccabile il centrocampo, con il terzetto formato da Parolo-Biglia-Lulic, nonostante le diffide e il rischio squalifica delle due mezzali. Candreva sta bene e ci sarà (era rimasto a riposto ieri), comporrà il tridente d’attacco con Mauri. E il centravanti? Djordjevic scalpita per tornare, Klose mette in imbarazzo Pioli dopo la doppietta con i sardi. Il serbo potrebbe comunque avere la meglio e scavalcare il tedesco per una maglia da titolare. Nuovo stop per Cataldi, lo sfortunato ex Primavera dovrà fermarsi per altre 2-3 settimane. Gli esami clinici in Paideia hanno confermato la lesione di primo grado al retto femorale della coscia sinistra. Un inizio di stagione maledetto per il centrocampista classe ’94, costretto a rimandare ancora una volta il suo esordio.
Giorgia Baldinacci
Il Tempo
