La Lazio vince la Coppa Italia dopo una nottata, magica, ma di grandi sofferenze. All’ultimo rigore utile, sul filo del rasio, battendo una Sampdoria mai doma. Com’è nella su storia. Una sofferenza ripagata per i tifosi che alla fine sono letteralmente esplosi. Partenza a mille della Lazio che dopo 4′ è già avanti: magia di Zarate che porta la palla avanti con il sinistro, poi con un destro a girare insacca alle spalle di Castellazzi. Al 27′ i biancocelesti possono chiudere la gara, ma Pandev, a botta sicura, calcia incredibilmente su Castellazzi.
La Lazio cala visibilmente, mostrando il fianco agli avversari che alla mezz’ora trovano il pareggio con Pazzini, lesto a sfruttare una dormita della difesa e ad insaccare di testa alle spalle di Muslera. Bravo il portiere nel finale a deviare in angolo una punizione insidiosa di Cassano.
Nella ripresa la Samp parte subito bene tanto che Kolarov deve salvare sulla linea un tiro di Pazzini. La squadra biancoceleste, però, tatticamente è ben messa: lascia poco spazio e manovra bene in fase offensiva. I blucerchiati soffrono e si chiudono in area. Zarate intanto fa impazzire la Samp, con continue incursioni. La manovra della Lazio diventa ben presto un assalto, così Rossi prova a dare maggiore incisività in avanti e al 27′ inserisce Rocchi al posto di un opaco Pandev. Ma in avanti si vede poco o niente di buono. A 10’ dalla fine il tecnico richiama Foggia per Del Nero, che si fa vedere con un paio di incursioni pericolose. La Lazio spinge, ma non riesce a concretizzare. Si va ai supplementari. La stanchezza si fa sentire, i biancocelesti mordono, la Samp si affida a Cassano. Il fantasista nel secondo supplementare consegna a Pazzini un pallone da depositare in rete, ma l’attaccante fa il paio con Pandev e calcia fuori. Nel finale la Lazio reclama per un rigore, ma per Rosetti è tutto regolare. I supplementari, però, non bastano, così si va ai rigori. Inizia Cassano che si fa subito parare il tiro. In gol vanno Ledesma e Palombo, mentre Rocchi coglie il palo e riporta tutto in parità. A segno Pazzini, Rozenhal, Dessena, Kolarov, Accardi e Zarate. Si va ad oltranza. In gol Delvechio, Lichtsteiner. Dessena sbaglia e Dabo segna il gol che regala alla Lazio la Coppa Italia.
Fonte: Leggo
