«Ho vissuto una settimana terribile, sono mortificato e mi dispiace molto per i nostri tifosi. Ho perso il mio 4/o derby di fila e questo non mi fa piacere. Soprattutto perchè questa volta abbiamo fatto poco, così come la Roma però, che ha usufruito di 5 rigori nelle ultime quattro stracittadine». La delusione per il ko nel derby è ancora forte nella testa di Reja, ma il tecnico chiede alla sua Lazio una reazione immediata, già domani contro il Cesena, anche per non ripetere le prestazioni, a Cesena e Bologna, dopo gli altri due derby persi, che hanno visto la Lazio soccombere. «Escludo ci possa essere un approccio sbagliato. È una partita fondamentale – ha aggiunto – non possiamo permetterci altri passi falsi. Ho parlato con la squadra, mi sembra che la delusione sia stata messa alle spalle e ho visto grande voglia di reagire». Oltre alle squalifiche (Lichtsteiner, Ledesma e Radu), il tecnico deve fare i conti con gli infortuni, da Floccari (contrattura), a Brocchi, influenzato e fuori dai giochi. Forfait che costringono Reja ad abbandonare il 4-2-3-1 per il 4-3-1-2 con Gonzalez, Matuzalem e Mauri sulla linea dei centrocampisti, e con Hernanes dietro Zarate e Kozak. «Comunque andrà in campo una buona Lazio. Vogliamo regalare la Champions ai tifosi». La qualificazione all’Europa che conta potrebbe convincere Reja a restare a Roma, nonostante gli attriti con la piazza. «Dipende da come finiremo, dalla posizione che riusciremo ad ottenere – ha confessato – detto questo, non c’è alcun problema con la società. Tireremo le somme e si deciderà il mio futuro».
ANSA
