Romano di nascita, laziale di fede, c’è un altro talento di cui Lotito e Tare dovranno decidere il destino. Si tratta di Tommaso Ceccarelli. Classe ‘92, proprio ieri ha compiuto 22 anni. Era la grande speranza, l’attaccante più prolifico del vivaio della Lazio. Reja nell’estate 2011 lo portò in ritiro ad Auronzo di Cadore, rimase impressionato dai suoi colpi, si allenava con Klose e Cisse, deliziava sotto le Tre Cime di Lavaredo i tifosi biancocelesti. Tra settembre e dicembre realizzò 17 gol in 14 giornate del campionato Primavera senza riuscire a debuttare in prima squadra. A gennaio se ne andò in prestito alla Juve Stabia in serie B. Il suo grande rimpianto. «Se fossi rimasto, forse sarebbe andata in un altro modo, avrei terminato la stagione con le finali scudetto della Primavera e magari avrei debuttato in serie A. A Castellamare non era semplice emergere, giocavano i grandi, trovai pochissimo spazio» . Sei mesi buttati dopo essere stato vicinissimo al Pescara di Zeman, che lo voleva accanto a Immobile e Insigne e infine ripiegò su Caprari della Roma. Nel 2012/13 altra stagione persa a Lanciano. «Ho avuto tanti infortuni e non sono mai riuscito a trovare continuità» racconta oggi, più maturo e sereno. «Almeno questa esperienza mi ha forgiato» .
Occasione. Ha perso del tempo, non è detto che non riesca a recuperarlo. S’è rilanciato in Lega Pro, prima divisione, con il Feralpi: 28 presenze, 7 gol, 1852 minuti in campo. «Scienza mi ha dato fiducia e mi ha trasmesso serenità. Ne avevo bisogno dopo essere stato fermo a lungo. Ho giocato molto, quasi tutte le partite e ho chiuso la stagione in crescendo. Sono soddisfatto, è stata una bella esperienza. Adesso non so cosa succederà» . Ceccarelli è in comproprietà tra Feralpi e Lazio. «Il mio agente presto parlerà con Tare. Sono in attesa di notizie» . Spera in una nuova occasione. «Non lo so, magari. Sarebbe un sogno se la Lazio mi convocasse per il ritiro, ma sono anche realista e resto tranquillo. Difficilmente accadrà. Certo che mi piacerebbe, non scherziamo» . Ha sofferto molto negli ultimi tempi, per questo motivo si augura che venga trovata presto una soluzione. «Come dicevo, non so come andrà tra Feralpi e Lazio per la comproprietà. Io vorrei che la mia situazione si risolvesse in fretta. Ho bisogno di continuare a giocare, non mi voglio fermare di nuovo. E sarebbe meglio, dovunque vada, riprendere ad allenarmi bene già dal ritiro. Non vorrei aspettare sino al 31 agosto prima di sapere in quale squadra giocherò» .
Comproprietà. Ceccarelli è un esterno offensivo con il cambio di passo e il tiro potente, vede la porta, è ideale per il tridente. Scienza lo ha impiegato ala destra nel 4-3-3. E se la Lazio dovesse giocare proprio così, non sarebbe uno scandalo concedere una nuova opportunità a Ceccarelli. «A Salò mi è stata data continuità. Scienza credeva in me, è uno che dice le cose in faccia. Questo è stato uno dei motivi del mio rilancio. Ripeto, mi piacerebbe tantissimo avere un’altra opportunità dalla Lazio. Me la giocherei in ritiro. Posso sperarci, magari, ma non penso di avere al momento molte possibilità di essere convocato» . E’ tifosissimo della Lazio, si augura il rilancio dopo una stagione deludente. «Spero possa essere la stagione giusta per ripartire. La Lazio è un club importante, deve stare ai primi posti della classifica» . Un tocco di romanità non guasterebbe.
Corriere dello Sport
