Non poteva iniziare in un modo peggiore il 2016 della Lazio. La squadra di Pioli riesce nell’impresa di farsi fermare in casa dal Carpi non andando oltre lo 0-0 e disputando una partita bruttissima, priva di idee e di velocità, nelle quali le uniche occasioni le ha create con dei tiri da fuori. Vero, non era presente Lucas Biglia, ma l’assenza dell’argentino non giustifica la pessima prestazione dei laziali che raramente hanno saltato l’uomo e accelerato. E per fortuna di fronte c’era una squadra tutt’altro che pericolosa, altrimenti non osiamo immaginare il finale di questo incontro. Tolta qualche azione personale di Konko per il resto non si è visto nulla, nonostante l’impegno, con una squadra confusa e priva di idee. La crisi della Lazio è tutt’altro che finita e l’illusione di una rinascita si è già conclusa prima di iniziare. Le prossime tre partite saranno con Fiorentina e Bologna in campionato, poi la Juventus in Coppa Italia.
CRONACA
Pioli sceglie ancora il 4-3-3 con cui bene la Lazio ha fatto nelle ultime uscite. Matri viene chiamato a guidare l’attacco con ai suoi lati Candreva e Felipe Anderson. A centrocampo tocca a Onazi, forse l’ultima chance in biancoceleste. Si comincia con i cori dei tifosi laziali contro il presidente Lotito, ai quali si uniscono anche i pochi supporter del Carpi presenti.
Dopo soli 3 minuti il Carpi trova il gol del vantaggio con Zaccardo, ma il guardalinee fa annullare alzando la bandierina per un netto fuorigioco dell’ex nazionale. Pericolosi sempre i carpigiani anche al 10’ con una bella azione di Di Gaudio sulla sinistra, l’attaccante si accentra e fa partire un tiro a giro che sfiora il palo. I biancocelesti fanno fatica a superare una difesa molto chiusa e dall’altra parte Mauricio e Hoedt soffrono la velocità degli attaccanti del Carpi. Il primo tiro arriva al 14’ con Candreva che dai 30 metri calcia alto. L’esterno romano va anche in gol al 20’ su assist di Cataldi, ma parte in netto fuorigioco e quindi la rete viene annullata. L’undici di Pioli non riesce a costruire occasioni, si sente l’assenza di Biglia a centrocampo e chi dovrebbe accendere la squadra, come Felipe Anderson, latita. Nella Lazio l’unico a giocare un bel primo tempo è Konko, che sulla fascia destra riesce a creare dei pericoli al Carpi. Nell’ultima azione Felipe Anderson subisce fallo ma Russo non assegna la punizione. L’arbitro di Nola nella prima frazione, che si conclude così, non ha fischiato praticamente nulla ai biancocelesti.
Pioli decide di cambiare e a inizio ripresa schiera Keita al posto di uno spento Felipe Anderson. I biancocelesti iniziano finalmente a spingere e rendersi pericolosi dalle parti di Belec, così si accende anche il pubblico dell’Olimpico. La prima conclusione però arriva da fuori area con Candreva, che calcia a lato al 7’. Dopo questa azione i biancocelesti si spengono per un po’ e tornano pericolosi soltanto al 13’ con un’iniziativa personale di Konko. Il giocatore francese si prende anche i cori dei tifosi presenti e forse per l’emozione perde palla favorendo Zaccardo che da fuori però calcia debolmente e Berisha blocca. Pioli decide di sbilanciare la squadra e mette dentro Klose al posto di uno spento Cataldi. Si passa a una sorta di 4-2-4 con Matri e Klose davanti, mentre Candreva e Keita agiscono sulle fasce. La squadra di Pioli ha atteggiamento volenteroso, ma sembra essere tornata la formazione confusa di alcune settimane fa. Ci prova Keita al 26’ con un’azione insistita, ma il suo tiro termina a lato. Altra occasione per Candreva su punizione, ma il suo tiro potente termina fuori. La squadra di Pioli corre un brutto rischio al 31’ dopo una bella azione di Mbakogu, ma per fortuna Hoedt anticipa Lasagna. I biancocelesti costruiscono poco e hanno delle occasioni solo su giocate personali, come al 36’ con un bel tiro da fuori di Konko che sfiora il palo. Pioli si gioca la carta Djordjevic che entra al posto di Matri. Al 40’ proteste laziali perché Gagliolo trattiene Klose in area, i due cadono a terra e l’arbitro fischia la punizione a favore del Carpi. L’arbitro concede 5 di recupero e al 94’ per poco non arriva la beffa, con Berisha che salva su un’incursione di Lasagna che va via a Konko sulla linea di fondo e calcia sul primo palo. È l’ultima emozione: finisce 0-0 e la Lazio non riesce a battere nemmeno il Carpi.Umiliante. I fischi sono meritatissimi.
TABELLINO
Lazio-Carpi (0-0)
LAZIO (4-3-3): Berisha 6; Konko 6, Mauricio 6, Hoedt 6, Radu 6; Cataldi 5 (17’st Klose 5), Onazi 6, Parolo 5; Candreva 5,5, Matri 5 (36’st Djordjevic sv), Felipe Anderson 4,5 (1’st Keita 5,5). All. Pioli 5. A disp.: Guerrieri, Matosevic, Patric, Prce, Braafheid, Mauri, Morrison, Oikonomidis.
CARPI (3-5-2): Belec sv; Zaccardo 7, Romagnoli 6,5, Gagliolo 7; Letizia 5,5, Cofie 6, Marrone 6 (25’st Crimi 6), Lollo 6,5, Pasciuti 6,5; Mbakogu 6 (34’st Martinho sv), Di Gaudio 6,5 (10’st Lasagna 6). All. Castori 6,5. A disp.: Brikic, Suagher, Gabriel Silva, Daprelà, Borriello.
Arbitro: Russo (Nola) 5,5
Ammoniti: Pasciuti, Cataldi, Onazi.
Giorgio Capodaglio
Lazio Family
