Lazio cantiere aperto

Nonostante le ultime due vittorie Pioli sta ancora cercando l'equilibrio. Fondamentale il rientro di Radu: può giocare centrale o nella difesa a 3

Sei punti in due partite, zona pericolo definitivamente alle spalle, quinto posto a sole due lunghezze e un Filip Djordjevic formato bomber. Dopo una stagione travagliata e un inizio choc, la Lazio ha almeno quattro buoni motivi per sorridere. Come ha rimarcato Stefano Pioli dopo le mille sofferenze patite col Sassuolo, però, la strada è ancora lunga per ritrovare quell'equilibrio intravisto con Cesena e Genoa e poi smarrito per i troppi infortuni.

«Con il lavoro si cresce, con i punti si migliora», ha sottolineato l'allenatore della Lazio. Un risultato negativo col Sassuolo avrebbe reso difficile questi 15 giorni senza impegni ufficiali. Così, invece, Pioli potrà sfruttare al meglio la sosta per recuperare gli infortunati e lavorare sui problemi, in particolare un equilibrio tattico deficitario. Troppo spesso, nel nuovo 4-2-3-1 scelto dall’allenatore emiliano per le ultime due partite, la mediana è rimasta sguarnita lasciando a Palermo e Sassuolo pericolose ripartenze centrali. «Preferiamo giocare alla pari a centrocampo e avere sempre superiorità numerica in difesa», ha spiegato Pioli. Ma chiedere al 34enne Mauri un lavoro costante nelle due fasi per tutti i novanta minuti è forse troppo.
Su questi aspetti Pioli lavorerà nelle prossime due settimane aspettando qualche buona notizia dall'infermeria. Una è in arrivo: Stefan Radu ha ormai superato il problema muscolare al polpaccio che lo tiene fuori da un mese e sarà regolarmente in campo il 19 ottobre al Franchi per lo scontro diretto contro la Fiorentina, brutte sorprese permettendo. Il recupero del romeno è fondamentale anche e soprattutto per l'infortunio di Santiago Gentiletti: viste le buone risposte di Braafheid, nei prossimi quindici giorni Pioli potrà provare Radu al centro della difesa, anche se il possibile compagno De Vrij sarà impegnato con la nazionale olandese.
Di sicuro la Lazio ripartirà dalla difesa a quattro, aspettando il ritorno dell'altro titolare Basta, atteso nella migliore delle ipotesi per inizio novembre. Del resto, a inizio stagione Pioli era stato chiaro («Si parte col 4-3-3, ma abbiamo anche l'opzione 4-2-3-1») sposando appieno la difesa a 4. E a Firenze la Lazio dovrà fare a meno dello squalificato Cana (fermato per un turno dopo la doppia ammonizione contro il Sassuolo) e probabilmente di Novaretti, ieri sottoposto ad alcuni esami per un problema al menisco fortunatamente non grave: ecco perché la coppia De Vrij-Radu è la più probabile. Con il romeno e senza Gentiletti, Pioli potrebbe però sperimentare anche lo schieramento a tre, con Basta e Lulic esterni di centrocampo, ruolo naturale per entrambi. Tante possibilità alla ricerca del nuovo, indispensabile equilibrio tattico. Perché, come ha detto Pioli, «i progressi delle ultime gare non possono bastare».

Daniele Palazzotto – Il Tempo

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA