Si riparte da Candreva. Per forza, per tanti motivi. Si allontana la cessione del fantasista romano reduce da una prima partita straordinaria con l’Italia e da una seconda ben al di sotto delle sue possibiità. Anzi, Lotito continua a ribadire a persone a lui vicine oltre che nei comunicati che sarà «costruita una squadra di altissimo livello e che Candreva non si tocca». Ormai il presidente biancoceleste si è esposto troppo e visto che il suo gradimento dei tifosi è ancora sotto zero, non si può certo permettere di vendere il suo giocatore migliore in questo particolare momento storico.
Prima della partenza per il Brasile c’è stata la telefonata in cui il numero 87 della Lazio è stato tranquillizzato: appena rientrerà a Roma (si spera più tardi possibile perché vorrebbe dire che l’Italia è andata avanti nel mondiale) avrà un ulteriore aumento dell’ingaggio fino a diventare il calciatore più pagato della rosa. Guadagnerà 2 milioni più i premi e supererà anche Klose. Una rassicurazione doverosa nonostante nell’autunno scorso Candreva avesse già avuto un sostanzioso adeguamento contrattuale ma Lotito ha deciso che pure per una questione di immagine non si priverà del suo pupillo.
Un altro motivo per non credere alla cessione è la valutazione che fa la società: 35-40 milioni. Per ora solo Juventus e Napoli si sono avvicinate con proposte molto basse, solo un tentativo di sondare il terreno magari inserendo contropartite tecniche che però la Lazio non vuole. Resterebbe il Psg ma, al di là di qualche abboccamento con l’entourage del giocatore, nessuno si è fatto avanti dalla Francia dove sembrano molto più interessati a portare via Hazard dal Chelsea. Quindi, valutazione altissima, immagine da salvare, offerte finora ridicole: tutto fa pensare che Lotito rispetterà la parola data ai tifosi per la gioia di Pioli che più volte ha fatto capire di gradire la conferma di Candreva.
Intanto prosegue la caccia ai difensori centrali: oltre ad Astori, il preferito è Paletta (solo un’alternativa che non convince molto), si seguono sempre Hector Moreno, messicano dell’Espanol che era stato offerto prima dei mondiali dove si sta mettendo in luce, e l’uruguaiano Gaston Silva del Defensor. Quest’ultimo ha il passaporto italiano e quindi non andrebbe a riempire una delle due caselle da extracomunitario a disposizione. Rispunta anche lo stagionato austriaco Prodl, centralone del Werder Brema oltre a Zambrano dell’Eintracht di Francoforte, vecchie conoscenze del diesse Tare da sempre molto attento alla Bundesliga.
Cessioni: Ciani è vicino al Rubin Kazan, da Formello trapela ottimismo su una proposta di un club tedesco per Pereirinha mentre l’agente di Cavanda ha ricevuto il mandato di trovare acquirenti in Premier League. Gonzalez lancia messaggi d’amore dall’Uruguay ma ha il contratto in scadenza tra un anno e potrebbe finire sul mercato come Onazi, altro elemento da cui si potrebbe ricavare qualche milione da investire sulla mezz’ala sinistra. Parolo resta in lizza anche se crescono le quotazione di Husbauer, ceko dello Sparta Praga («Sarei felice di vestire la maglia della Lazio», ha detto su un giornale del suo paese). Sul fronte giovani sembra ormai certo che Antic, Minala, Filippini, Strakosha oltre a Cataldi di rientro da Crotone parteciperanno al ritiro di Auronzo per essere valutati dal nuovo tecnico. L’inizio della stagione si avvicina, la Lazio deve battere qualche colpo, di mercato naturalmente.
Luigi Salomone
Il Tempo
