Torna Lorik Cana, il guerriero albanese, come lo chiamavano ai tempi del Galatasaray. Si allena a tempo pieno da mercoledì. E’ pronto e disponibile. E ieri dall’Uefa è arrivata un’altra buona notizia, peraltro scontata, perché non esistevano rischi concreti. Niente squalifica europea per il difensore della Lazio. Nella notte tempestosa di Belgrado era semplicemente intervenuto a difesa dei compagni e per bloccare l’ultras serbo entrato in campo tirando sedie. Un’esperienza da cancellare, guardando avanti, come è già successo a Formello. Quella foto con Djordjevic, Basta e Berisha, un reale messaggio di pace partito dai giocatori, è piaciuto e ha riscosso gli apprezzamenti di Platini. Cana è concentrato sulla sfida al Torino. Deve scegliere Pioli tra l’albanese e Ciani, protagonista a Firenze, appena ripescato e rilanciato. Lo confermerà e gli darà un’altra opportunità o rilancerà Cana? Il ballottaggio è aperto. Ci può stare tutto, tenendo conto di due altri aspetti. L’albanese, dopo la sosta e la trasferta in nazionale, è rimasto fermo qualche giorno perché era uscito ammaccato, con una vistosa fasciatura sotto al ginocchio, dalla notte di Belgrado. Ha ripreso ed è pronto, ma ci sono anche tre partite in una settimana. Dopo il Torino, la Lazio dovrà affrontare il Verona nel posticipo di giovedì al Bentegodi.
A sinistra. L’assetto della difesa è ancora da stabilire. Gli unici sicuri di giocare sono Cavanda e De Vrij. Il belga-angolano ha approfittato dell’infortunio di Basta e delle amnesie di Konko per riproporsi alla grande. L’olandese è diventato il pilastro della difesa. Cana, dal punto di vista della personalità e della capacità di dialogare con i compagni, viene ritenuto da Pioli il difensore che per caratteristiche può colmare il vuoto lasciato da Gentiletti. E’ altrettanto vero che Ciani ad agosto era stato il primo centrale a essere provato accanto a De Vrij. Nella logica delle tre partite e soprattutto in dipendenza di chi sarà l’esterno offensivo della Lazio, Braafheid potrebbe insidiare Radu, appena rientrato. L’esterno olandese sino a Firenze, dov’è stato lasciato in panchina, aveva tenuto benissimo il posto. Pioli si sente stracoperto da quella parte.
Filtro. Eddy Onazi viaggia verso un posto da titolare. Il suo passo corto sulla linea mediana è indispensabile nella cattura del pallone. La tonsillite di Mauri potrebbe restituirgli il ruolo di interno destro sulla linea mediana, dove si muoveranno di sicuro Lucas Biglia e Marco Parolo. L’azzurro, sempre titolare e mai sostituito, è in diffida come Marchetti. Al prossimo cartellino giallo scatterà la squalifica. Un centrocampo forte e di grande corsa può servire contro il Torino. E qualche altro dubbio resta a proposito di Senad Lulic. Ieri si è allenato, ma resta qualche fastidio al ginocchio. A Firenze si era fatto male. Gli esami sono ok, oggi si valuterà la reazione allo sforzo, nelle riflessioni del tecnico potrebbero entrare tanti fattori. Candreva ha smaltito la febbre e oggi si è allenato bene. Lo stesso farà oggi pomeriggio. Viene dato per recuperato. Giocherà. E formerà il tridente con Djordjevic e uno tra Lulic e Felipe Anderson. Tra le alternative, almeno in allenamento, sta acquistando condizione Ederson. Era fuori dal progetto, chissà che non riesca a riproporsi come hanno fatto Cavanda e Ciani. L’emergenza dei trequartisti può favorirlo.
Fabrizio Patania
