Mettere subito alle spalle Serbia-Albania. È questo adesso l’obiettivo della Lazio, toccata di riflesso dalla folle serata di Belgrado. Tra oggi e domani nel centro sportivo biancoceleste sarà affrontato di nuovo l’argomento: una riUNI0Ne tra Tare, Pioli e i giocatori coinvolti Cana, Berisha, Djordjevic e Basta. La storica rivalità tra i due Paesi non deve toccare lo spogliatoio. UNI0Ne e compattezza fino a oggi sono state alla base del lavoro dell’allenatore e non vanno perse per questioni che non c’entrano con lo sport. Un confronto chiarificatore, insomma. Come quello che c’è stato tra Cana e alcuni tifosi albanesi giunti a Formello, ai quali il capitano dell’Albania ha ricostruito i fatti di martedì sera. Che gli hanno lasciato “in dote” una vistosa fasciatura sulla gamba destra. Non sarà questo comunque il motivo che gli impedirà di giocare con la Fiorentina. È squalificato e il suo posto al fianco di De Vrij sarà preso dal francese Ciani.
A parte quello tra Radu e Braafheid (con il romeno favorito) sono pochi i dubbi di Pioli: il tecnico ieri in allenamento ha provato la variante con Mauri interno sinistro di centrocampo e Lulic alto nel tridente d’attacco. Probabilmente a Firenze le loro posizioni si invertiranno, ma è comunque un’alternativa. Sia Mauri che il bosniaco tanto non hanno problemi a modificare il loro raggio d’azione: «È positivo sia per me – spiega Senad – che per l’allenatore. La differenza è minima, anche perché ci si scambiano le posizioni ». Si alterneranno negli inserimenti per dare meno punti di riferimento alla difesa viola. L’obiettivo è vincere questo scontro diretto per l’Europa: «Ci manca tanto. Daremo tutto per riconquistarla. Il gol? È da un po’ che lo aspetto, spero arrivi domenica».
Giulio Cardone e Marco Ercole
Repubblica
