Reja è andato via, Bollini non ha ancora deciso il suo futuro. E’ in scadenza, il suo contratto terminerà il 30 giugno, macano pochi giorni. Bollini attende l’incontro con Lotito, deciderà cosa fare dopo aver parlato con il presidente. Pioli ha il suo vice, lavorerà con uno staff di quattro persone più Adalberto Grigioni (preparatore dei portieri) e Adriano Bianchini (collaboratore del preparatore atletico). La Lazio vuole proporre a Bollini un ruolo dirigenziale, l’ultimo sì spetterà al tecnico.
Le parole. Bollini ha parlato alla Rai, è uno degli opinionisti del Mondiale. Ha costruito un ciclo vincente con la Primavera, ha indicato una strada, ha lanciato tanti giovani in prima squadra. Sarà meglio non perderlo, è una figura preziosissima: «Il mio futuro? Deciderò se ricoprire un ruolo ancora all’interno della Lazio o se andare ad allenare in altre squadre» , ha detto in tv. Bollini ha ripercorso gli ultimi mesi, dai successi con la Primavera alla promozione in prima squadra: «A dicembre ero alla guida della Primavera della Lazio, eravamo primi in classifica e portavamo lo scudetto sul petto, poi sono stato chiamato in prima squadra da Reja e dalla società. Per me è stata un’esperienza assolutamente positiva, con Reja si è creato un grande rapporto umano, mi ha dato spazio, mi ha permesso di lavorare tanto in campo» . Reja è andato via, Bollini è di fronte ad un bivio. Ha ricevuto un’offerta dal Foggia (Lega Pro), è stimato anche in serie B, potrebbe tentare un’esperienza diversa, da primo allenatore. E’ un maestro a livello giovanile, ha lavorato benissimo anche con i big. Lui e Reja hanno rilanciato la Lazio, l’hanno portata ad un soffio dall’Europa: «Reja si è detto amareggiato per non aver centrato l’Europa League – ha concluso Bollini – è anche vero che la nostra gestione avrebbe portato il quarto posto se vediamo la media-punti. Lui ha scelto di non rimanere, rispetto la scelta della società che ha puntato su Pioli» . Si continui a puntare su Alberto Bollini, anche i tecnici vanno blindati quando è necessario.
Corriere dello Sport
