Gioca Lucas Biglia, e questa è già una notizia. Perché il secondo acquisto più costoso della Lazio finora si è visto poco in campo e molto in panchina o sul lettino dei fisioterapisti. «Mi devo ancora adattare – ha ammesso il centrocampista argentino – quando sono arrivato sapevo che mi sarei trovato in una grande squadra e che non avrei avuto la certezza di giocare. Ma sto lavorando per migliorare e dare tutto. Vengo dal campionato belga, che non è sullo stesso livello di quello italiano. La serie A è molto difficile, ma devo lavorare e fare ciò che mi chiede il mister».
Che ancora non ha chiaro se Biglia sia un regista, un interno o semplicemente un giocatore da Lazio. Così il Legia diventa una perfetta occasione di studio per Petkovic e di rilancio per i giocatore. Per il «Principito», ma non solo per lui. Stasera la chance è concessa anche a Hernanes e Gonzalez, due «desaparecidos» ai quali Petkovic chiede passaggio del turno e una prova di responsabilità in prospettiva Napoli. Il tutto nel 4-3-3, un flash-back rispetto alla difesa a tre di Genova. Berisha tra i pali, Cavanda-Cana-Novaretti-Radu la linea difensiva. Mentre in attacco Ederson più i due nuovi Felipe Anderson e Perea.
Andrea Arzilli
Corriere della Sera
