La terza mossa è quella che va ancora fatta: l’inserimento dei nuovi. E’ la scommessa più intrigante e più difficile in cui si dovrà cimentare l’allenatore goriziano. E’ la scommessa che non è riuscita a Petkovic e che il tecnico di Sarajevo ha finito col pagare insieme con altri errori.
Rivelazione Berisha
In realtà, un primo tassello è già andato al suo posto. Perché lunedì sera, contrariamente alle previsioni della vigilia, un nuovo acquisto in campo c’era. Per cause di forza maggiore, certo, ma c’era. E la prestazione fornita da Etrit Berisha è stata più che confortante. Il portiere albanese aveva già mostrato una discreta affidabilità nelle tre partite di Europa League in cui era stato impiegato. Nella prima, quella all’Olimpico con l’Apollon Limassol, aveva anche compiuto una parata difficile e decisiva nel finale del match. Il positivo esordio in campionato ha confermato che è una valida alternativa a Marchetti. Ed in prospettiva può pure essere il suo erede. Intanto dovrà rimpiazzarlo anche sabato sera a Bologna e poi molto probabilmente anche nelle successive partite (oggi Marchetti si sottoporrà agli accertamenti di rito, è concreto il rischio di uno stiramento alla coscia destra).
Gli altri
Più complicato il cammino che attende gli altri nuovi. Ma Reja, sin dal colloquio iniziale che ha avuto con loro, è stato chiaro: li ritiene una risorsa essenziale della sua Lazio. E non ne farà a meno, anche perché tra le partite di campionato e quelle delle due coppe la Lazio sarà attesa da un molteplice numero di impegni. E sarebbe assurdo pensare di affrontarli sempre con gli stessi uomini.
Stefano Cieri
Gazzetta dello Sport
