Lazio, Allegri è sfumato

Il sogno è svanito. Non sarà Max Allegri il nuovo allenatore della Lazio. Il corteggiamento è durato una decina di giorni, ma non si è trasformato in matrimonio. Troppo alte per il budget laziale le esigenze dell’ex milanista, che non si è schiodato dall’iniziale richiesta di 2,5 milioni annui per tre stagioni. Un impegno di 15 milioni lordi che Lotito non se l’è sentita di prendere. E così le parti si sono lasciate con un nulla di fatto che non avrà appendici. Così riprendono quota le candidature, peraltro mai tramontate, di Stefano Pioli e Simone Inzaghi. Il primo si sta liberando del contratto col Bologna (si va verso una transazione che garantirà a Pioli circa 300 mila euro dei 900 mila che avrebbe dovuto percepire). È lui il favorito, ma la soluzione Simone Inzaghi non è da scartare, soprattutto se Reja dovesse accettare il ruolo di direttore tecnico che gli sarà proposto. Se zio Edy dirà sì, il tandem Inzaghi-Reja avrebbe ottime chance di spuntarla. Occhio, però, alle sorprese. Nelle ultime ore è spuntata la candidatura di Devis Mangia. L’ex c.t. dell’Under 21 è al momento un outsider, ma potrebbe presto mettere la freccia sugli altri candidati.

Gazzetta dello Sport

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