L’imperativo è solo uno: vincere. Domenica contro il Catania la Lazio non ha altri risultati. Un vero e proprio scontro diretto che in caso di vittoria porterebbe i biancocelesti a +5 sulla zona retrocessione, altrimenti complicherebbe maledettamente tutto. Ballardini sa che questa volta non può proprio sbagliare, che un errore potrebbe essere fatale a lui ma soprattutto alla squadra. Basta esperimenti o tentativi, domenica il tecnico si affiderà al 4-3-1-2, lo stesso modulo che consentì ad agosto scorso alla squadra di aggiudicarsi la Supercoppa Italiana. In avanti certa la presenza di Zarate, che in campionato cerca un gol che manca ormai da mesi, al suo fianco tornerà Floccari. Una bella notizia per Ballardini che, ormai messo da parte capitan Rocchi («E’ assolutamente incompatibile con Zarate») e con un Cruz ancora a mezzo servizio, potrà finalmente contare sul bomber più in forma della squadra, capace già di segnare ben quattro reti.
Difesa dunque a quattro con Diakitè confermato terzino destro dopo la bella prestazione contro la Juventus, terzino sinistro sarà Kolarov. Nel mezzo l’intoccabile Radu che sarà affiancato da uno tra Stendardo o Biava.
Un solo nodo da sciogliere anche a centrocampo: le due certezze portano i nomi di Baronio e del tedesco Hitzlsperger, pronto al suo esordio con la maglia della Lazio. Certe le defezioni di Brocchi, che sta continuando le cure per la lombalgia che lo ha colpito e di Dabo, che ha invece un fastidio al tendine d’Achille, Firmani è al momento il favorito per occupare il posto che resta libero. In avanti Mauri agirà dietro a Zarate e Floccari.
Continua intanto ad allenarsi con la squadra Ledesma, anche se un suo reintegro appare impossibile. Ieri, nel corso delle varie trasmissione radiofoniche e sui forum internet biancocelesti, il coro era unanime: i tifosi puntano il dito su Ballardini reo di ignorare il centrocampista argentino perché troppo aziendalista. Domenica allo stadio si preannuncia una nuova contestazione.
Fonte: Leggo
