«Ci tireremo fuori» ha garantito Reja, fissando a 40 punti la quota salvezza. Ne mancano altri 14 alla Lazio, costretta a soffrire, a convivere con l’incubo della retrocessione. Mancano dodici giornate al traguardo, la squadra biancoceleste proverà a uscirne subito per evitare un finale di campionato da brividi. Sarebbe stato importante vincere con la Fiorentina per scavare il solco e portare a cinque lunghezze il vantaggio sul Livorno, si prepara la trasferta durissima a Marassi con la Sampdoria, in corsa per l’Europa. Reja, subentrando a Ballardini, non ha trovato un calendario favorevole, anzi il contrario. Ma adesso dovrà ingranare le marce alte. Per la Lazio potrebbe essere decisivo il mese di marzo, fondamentale per staccarsi. Anche perché il cammino, tra aprile e maggio, diventerà ancora più complicato.
MARZO – Reja punta a sfruttare le prossime settimane per riacquistare punti, posizioni in classifica e tranquillità. Sei partite in casa e altrettante in trasferta. Ma passa dallo stadio Olimpico una bella fetta di salvezza dei biancocelesti, costretti a non sbagliare con Bari e Siena. Deve provare a far punti anche con Cagliari e Milan fuori casa, poi il rush conclusivo sarà quasi tutto in salita. Il Napoli all’Olimpico prima di Pasqua, la trasferta di Bologna, il derby con la Roma, di nuovo a Marassi per affrontare il Genoa, l’Inter in casa, il Livorno fuori e la chiusura con l’Udinese. Nelle ultime tre giornate, Reja si augura di aver già portato la Lazio in salvo. E molto dipenderà anche dalle prospettive delle avversarie. Il 2 maggio Mourinho avrà già conquistato lo scudetto oppure no? E le ultime due partite con Livorno e Udinese, oggi da considerare veri spareggi, saranno decisive o ininfluenti?
STOP – Intorno a questi interrogativi, ruotano i pensieri della Lazio, chiamata a tirarsi fuori in fretta dalle zone pericolose della classifica. Sono già state sprecate diverse occasioni. Gridano vendetta, prima dell’esonero di Ballardini, il pareggio interno con il Chievo e la sconfitta con il Catania. Due stop che hanno fortemente condizionato la stagione nel momento più delicato e in cui la Lazio poteva riprendere il largo.
SALDO – Oggi la realtà della Lazio deve specchiarsi con le altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. Il Livorno è nella fase più critica. Rischia di piantarsi nelle prossime quattro partite (Palermo fuori, Roma in casa, trasferta con Atalanta e Inter), ma nel finale può tornare in corsa attraverso gli scontri diretti all’Ardenza, dove affronterà Udinese, Catania e Lazio. Reja su Cosmi ha il vantaggio del 4-1 nella partita d’andata. Anche l’Atalanta può risollevarsi puntando sul fattore- campo: domenica ospita l’Udinese, poi va a giocare a Parma, quindi ha un doppio turno casalingo con Livorno e Cagliari. Anche il Siena deve giocare a Bergamo, dove tornerà Delio Rossi con il Palermo all’ultima di campionato.
Fonte: corrieredellosport.it
