Saphir Taider vuole solo la Lazio. E non è un particolare da poco, al netto di una trattativa con l’Inter che deve ancora prendere quota. Perché non sono così lontani i tempi in cui la Lazio incassava no su no dal mercato. Giusto a gennaio Edy Reja ne tratteggiò almeno dieci di fila non senza innescare una polemica interna. Allora furono i vari Quagliarella, Giovinco e Biabiany a rifiutare la destinazione Lazio e fu certamente un pessimo segnale. Ma oggi, evidentemente, qualcosa è cambiato, i segnali sono di altro tipo. Fatto sta che tanti ex giocatori di Stefano Pioli ora premono per raggiungerlo. E il 22enne algerino Taider è proprio uno di questi. Così come Britos, il centrale del Napoli. Piede destro, buona duttilità, dinamismo garantito e ingaggio compatibile (all’Inter prende 750mila euro netti a stagione): sono queste le caratteristiche che rendono il profilo di Taider perfetto per la nuova Lazio di Pioli. Certo, il centrocampo al momento non è una priorità e il mercato, che ieri ha fatto registrare l’ufficialità degli affari Djordjevic, Basta e Parolo («Sto per iniziare con entusiasmo una nuova avventura alla Lazio, ma porterò sempre il Parma e Parma con me», ieri Parolo ha salutato il suo ex club), è operativo soprattutto sul versante difesa, dove mancano i due centrali titolari della prossima stagione (il sogno impossibile resta Astori, mentre Paletta è la strada più praticabile). Ma il nuovo tecnico ha indicato nell’algerino Taider, che ha allenato (con profitto) per due anni a Bologna, l’elemento giusto a sostituire Lulic se il bosniaco continuasse a meditare l’addio. Per ora l’eroe del 26 maggio si gode le vacanze post-Mondiale, il suo profilo facebook ha ieri festeggiato i 100mila contatti e lui ha deciso di mettere su una riffa per premiare i follower: al terzo estratto l’ultima maglia della Lazio. Cioè l’ultima biancoceleste di Lulic?
Andrea Arzilli
Corriere della Sera
