La Lazio spera nell`effetto de Vrij

Dai tatuaggi di Djibril Cissé al viso d’angelo di Stefan De Vrij. Tre lunghissimi anni di aeroporti vuoti, e di soli fotografi e cronisti ad aspettare i nuovi giocatori della Lazio. Per De Vrij, la triste consuetudine doveva finire, ed è finita addirittura all’una di notte, quando il ritardo di due ore del volo proveniente da Amsterdam avrebbe potuto far scoraggiare chiunque. E invece no, i laziali avevano voglia di rientusiasmarsi, e trasmettere a De Vrij il primo abbraccio della sua avventura italiana. Ci sono riusciti in pieno: non si aspettava niente di tutto questo, Stefan, che ha subito chiesto se succedesse sempre così con tutti. Risposta? No, assolutamente. E quella che poteva trasformarsi in un tour de force (ha cenato nella sua camera in un hotel del centro, alle otto era già in clinica per le visite), per De Vrij è diventata la più felice e spensierata delle giornate romane.

Traino
Già, spensierata, perché di De Vrij — oltre che il fisico — ha stupito la semplicità per niente scontata vista la consapevolezza di essere, per ora, il «salvatore» del mercato della Lazio. Responsabilità vissuta con il sorriso, quella datagli dai tifosi, che ieri tra radio e forum sono tornati a parlare di calcio, con la contestazione a Lotito e Tare messa da parte, per lasciare spazio alla celebrazione di un acquisto «vero». E un altro se ne aspettano a stretto giro di posta, soprattutto in difesa, legato alla permanenza a Formello dei big (come Candreva, che oggi effettuerà le visite mediche come gli altri quattro reduci dal Mondiale, Parolo, Gonzalez, Onazi e Lulic) per poter pensare di fare l’abbonamento. La Lazio, intanto, spera di avere l’effetto De Vrij anche sulle vendite, oltre che sulle presenze all’aeroporto: circa 200 che, aggiungendo uno zero, fanno gli abbonati che a ieri avevano confermato il loro posto. Questo il desolante bilancio delle prime due settimane della campagna «Solo amore»: di 2000 abbonamenti venduti, oltretutto, circa 800 sono «Cucciolone», riservati ai minori di 14 anni, validi solo per 15 partite e al costo di un euro. Lo scorso anno, a conti fatti, furono 22mila le tessere vendute: facendo due calcoli, meno di un abbonato su dieci ha sfruttato la prelazione. Che si chiude il 6 agosto, dal 7 partirà la vendita libera: basterà per alzare la quota? La curva Nord aspetta la chiusura del mercato, il resto della tifoseria chissà.

In Germania
La campagna, anche se sarà prorogata almeno fino all’esordio in casa (il 14 settembre contro il Cesena), chiude il 31 agosto: quel giorno, la Lazio esordirà in campionato a Milano, ci sarà ovviamente De Vrij, che oggi tornerà in Olanda per sbrigare le ultime formalità burocratiche (al Feyenoord stanno pensando al preliminare di Champions, stasera contro il Besiktas) e dopo l’ufficialità del trasferimento si riaggregherà alla squadra in Germania. Presentazione al rientro: domani dovrebbe toccare a Parolo, poi la Lazio venerdì andrà a Lisbona per l’amichevole e da lì direttamente a Dusseldorf. Aeroporti che saranno vuoti, come quelli degli ultimi anni, prima della folla per De Vrij.

Marco Calabresi

Gazzetta dello Sport

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