Da Est qualcosa di nuovo per la Lazio. Non la qualifica zione agli ottavi di Europa Lea gue, sfumata in maniera bef farda quando sembrava ormai in cassaforte. Ma, se non altro, la «qualificazione» dei baby Keita e Perea ad un ruolo di protagonisti in questo finale di stagione. La delusione per la rocambolesca eliminazione non sarà facile da digerire, Reja può almeno consolarsi con la bella prova fornita dai due giovani attaccanti nella bolgia di Sofia. Non sono gli unici ad essere usciti bene (ri sultato a parte) dalla trasferta bulgara, ma sono quelli sul cui conto si nutrivano i maggiori dubbi.
Un duo che funziona E invece
tanto l’ispanosenegalese quanto il colombiano non han no affatto sfigurato. Hanno se gnato, hanno lottato, hanno saputo soffrire e aiutare la squadra nei momenti difficili. Reja ha capito che entrambi possono essere utilizzati anche nelle partite che contano. Per il tecnico è un’ottima notizia in vista di un finale di stagione in cui le forze fresche potrebbero fare la differenza. Perea, che con Petkovic in autunno era stato utilizzato con una certa costanza, si è fatto trovare pronto sia in Coppa Italia con il Parma (doppietta che è valsa la qualificazione) sia giovedì a Sofia (col gol del momentaneo 20). Di lui si diceva che era uti le per la squadra, ma poco go leador. Nelle ultime prestazio ni ha dimostrato di essere an che un discreto cecchino. Keita è stato più costante nell’ascesa. Si è preso la scena a novembre a Parma, si è ripetuto col Napo li (gol molto bello anche se inu tile), ha fatto centro pure a Ve rona col Chievo. A Sofia ha rea lizzato la prima rete europea ed è stato il migliore in campo.
In campo a Firenze?
Sì, su quei due si può contare da qui a maggio. E forse anche nell’im mediato. A Firenze la loro fre schezza potrebbe risultare uti le in una partita che si annun cia parecchio complicata. Reja ci sta pensando. Keita potrebbe partire titolare, anche se Lulic è pronto a tornare dal primo mi nuto e Mauri stesso reclama un posto in prima fila. Perea inve ce dovrebbe cedere il posto a Klose, ma non è escluso che tra i due ci sia una staffetta come a Sofia. Solo che a partire dal primo minuto sarà il tedesco, col colombiano pronto a dargli il cambio nella ripresa. L’obiet tivo è di segnare ancora. A pat to che stavolta i gol servano
Stefano Cieri
Gazzetta dello Sport
