Il popolo laziale dopo tanto tempo è tornato a stringersi attorno alla propria squadra, complice l’abbassamento del prezzo dei tagliandi e l’inizio della bella stagione lo stadio si è riempito soprattutto di donne e di bambini e i giocatori hanno ripagato i loro sostenitori con una vittoria importantissima.
Attimi di commozione durante il filmato che ha reso onore al grandissimo Bob Lovati, cinque minuti di applausi intensi e sentiti che hanno mostrato il dolore provato per la sua scomparsa.
Ancora una volta il gioco proposto dagli uomini di Reja non è certo risultato esaltante ma come in tante altre occasioni quello che contava era solo il risultato. Una Lazio sorniona è riuscita a stanare il Parma grazie a due bellissimi goal, due esplosioni di piacere che potrebbero pesare come macigni ai fini della classifica finale.
Il calendario dei biancoazzurri non è certo dei migliori ma in questo torneo sono veramente tante le volte in cui i pronostici sono stati ribaltati. Il rientro di Mauri e di Rocchi potrebbe donare poi quell’ulteriore salto di qualità in grado di non porre più alcun freno al team romano. Pur continuando a creare poco basterebbe conservare il cinismo di questa domenica per resistere all’assalto delle alte pretendenti.
COSA VA – La condizione fisica di quasi tutti gli uomini è tornata molto buona e ogni volta che si crea superiorità numerica si riesce infatti ad arrivare per primi sul pallone. Il gruppo appare solido e compatto, non ci sono più musi lunghi. Trovandosi di fronte una squadra completamente dedita alla fase difensiva i biancocelesti sono riusciti comunque a crearsi degli spazi.
COSA NON VA – Nonostante la giornata nera degli emiliani, si stava materializzando nuovamente lo spettro della sofferenza finale, grosse difficoltà nel chiudere il match. I terzini non riescono quasi mai ad arrivare sul fondo e riscontrano comunque problemi nel mettere in mezzo palloni giocabili.
TOP&FLOP – Il profeta ha confermato di essere il padrone dell’Olimpico confezionando l’ennesima perla, nel suo tiro tutte le sua qualità e determinazione. Partita maiuscola anche per l’altro brasiliano Diaz che lascia solo le briciole ai puntelli offensivi della squadra emiliana. Non eccezionale la prestazione di Giuseppe Sculli che non riesce mai a lasciare il segno. Appena sufficiente la prova di Bresciano.
CONSIGLI PER IL MISTER – Ora che siamo tornati sulla strada giusta non abbandoniamola più, andiamo a Catania per vincere e non sperando di strappare un punto, anche perché potrebbe non bastare. Sta riuscendo ad amministrare bene le energie dei singoli ed è consapevole di poter riconquistare i propri tifosi solamente mantenendo il quarto posto. Potrebbe evitare di calamitarsi i fischi dell’Olimpico sostituendo sempre Mauro Zarate, magari Floccari sarebbe potuto entrare al posto di Sculli…
IL FUTURO – Con questo spirito il cielo si delinea sempre più azzurro per la prima squadra della capitale. Dopo un campionato del genere il raggiungimento dell’Europa che conta non sarebbe certo una semplice ciliegina sulla torta, forse il contrario. I supporter biancocelesti hanno risposto all’appello e sono pronti a replicare negli ultimi due match casalinghi, speriamo che i giocatori seguano il loro esempio… Laziali gente di cuore, laziali inguaribili sognatori.
Michele De Angelis
goal.com
