Operazione chiusa. Mancano i dettagli e l’ufficialità. La Lazio ha preso Gaston Andres Javier Cellerino, 22 anni, centravanti argentino con passaporto italiano. Prestito con diritto di riscatto la formula prescelta da Lotito, deciso a investire su un altro giovane talento, di fatto già blindato: il suo cartellino costerà circa 2,5 milioni di euro. La società biancoceleste lo stava seguendo da un paio di mesi.
I suoi dvd sono stati studiati anche da Rossi e Tare, futuro diesse. Il tecnico romagnolo aveva chiesto una prima punta, abile nel gioco aereo. E’ stato accontentato. E la Lazio ha puntato su un giovane sudamericano, che testerà nei prossimi mesi a Formello e nel campionato italiano. Si spiega così la frenata su Bogdani, che il diesse Sartori avrebbe inserito nello scambio di prestiti con Makinwa e Simone Inzaghi, che invece resterà alla Lazio.
Cellerino è un prodotto del vivaio del Boca Juniors, ma in Argentina non ha quasi mai giocato. Negli ultimi due anni la sua stella ha cominciato a brillare nel campionato cileno con il Rangers Talca: 22 gol in 35 partite recita il suo ragguardevole score. E’ stato soprannominato su wikipedia il giramondo della rovesciata, perché segna in acrobazia. E’ un centravanti potente. E’ alto 1,85, colpisce di destro e di sinistro. Ha un fisico massiccio, ma è dotato anche di una discreta mobilità. E ha piedi buoni. Una prima punta che potrà crescere alla scuola di Rocchi e che è abile nell’aprire gli spazi: può giocare di sponda, spalle alla porta. L’ideale, tatticamente, per completare un tridente con Pandev e Zarate. Mancava una punta con le sue caratteristiche nell’attacco della Lazio.
Fonte: Corrieredellosport.it
