Più luci che ombre: con questo sapore in bocca la Lazio è rientrata ieri sera da Londra. Dopo aver battuto il Crystal Palace, sì. Ma soprattutto, dopo aver probabilmente trovato la quadratura tattica aspettando la Supercoppa. Era l’ultimo test prima della Juventus: è nata la Lazio dei tre registi, Hernanes è tornato di importanza centrale e la difesa ha di nuovo chiuso imbattuta. Erano i tre punti interrogativi di Petkovic prima del viaggio londinese. E le risposte sono state tutto sommato positive. «Siamo contenti della prestazione — ha detto Ederson —, ci stiamo preparando bene per la Juventus. Quel trofeo lo vogliamo ».
Difesa rimandata
Occhio, però. Perché per lo zero nella casella delle reti incassate va dato merito a Federico Marchetti, già in forma…Juventus. «È straordinario, spesso ci salva», ha scherzato Giuseppe Biava dopo il match del Selhurst Park. E sì perché nella ripresa, in verità, là dietro c’è stato poco da ridere. Se nel primo tempo Biava e Dias hanno concesso le briciole all’attacco inglese, altrettanto non si può dire della coppia CanaNovaretti, che ha concesso tre occasioni clamorose a una neopromossa non certo ambiziosa in Premier League. «Ma è importante non aver incassato gol, cosa che nelle ultime amichevoli ci è capitata spesso (una sola rete subita nella ultime cinque partite, ndr) — ancora Biava —. Peraltro la gara non è stata semplice. Io e Dias insieme? Ci conosciamo alla perfezione, ma vi dico una cosa: occhio a Novaretti, si è già inserito. Come reparto sappiamo di dover migliorare, questo è certo, anche perché di fronte presto avremo a che fare con un attacco forte come quello della Juventus». E presto significa una settimana, con un certo Tevez da marcare: «Ma un giocatore così si ferma con il lavoro di squadra, non con quello del singolo — aggiunge il difensore lombardo —. In ogni caso siamo sulla buona strada. Arriviamo alla Supercoppa con molte certezze, questa è una Lazio conscia della propria forza, non come un anno fa quando iniziavamo un percorso diverso. Con la Juventus sarà un match difficile, ovvio. Ma la scorsa stagione contro i bianconeri ce la siamo cavata, no?». E anche da quei ricordi si ripartirà domani pomeriggio, ore 18, a Formello. Senza i nazionali, di ritorno a Formello tra il 15 e il 16 agosto. Ma con un pensiero fisso per la testa.
Davide Stoppini
