La Lazio contro il passato

Altro che passato, la Lazio sfida un pezzo della sua storia calcistica. Sabato nell’anticipo all’Olimpico contro il Bologna i biancocelesti troveranno di fronte Belleri, Cesar, Mutarelli, Mudingayi, Di Vaio ma anche Mihajlovic, allenatore dei rossoblu. In questi nomi ci sono gli ultimi 15 anni di gioie e di dolori della Lazio. Di Vaio ci riporta parecchi anni indietro con la memoria: cresciuto nelle giovanili biancocelesti, l’attaccante nel 1994 entra in prima squadra. Ma tra i titolari c’è un certo Beppe Signori, uno dei bomber più prolifici della storia della Lazio che fa coppia con Casiraghi, altro attaccante con il vizio del gol. L’anno successivo arriva Boksic, che gli chiude ogni possibilità di guadagnarsi una maglia da titolare. Nonostante tutto Di Vaio in appena otto presenze, riesce a segnare tre reti.
Scorrendo l’album dei ricordi biancocelesti, ecco che arriva il momento più prolifico di tutta la storia della Lazio: l’era Cragnotti quella culminata con lo scudetto vinto nel 2000, che ha portato in bacheca anche ben sei trofei, di cui due internazionali. Tra quei protagonisti c’era proprio Sinisa Mihajlovic, che aveva nei calci di punizione il suo punto di forza. Nel 2001 è la volta di Cesar che arriva quando Mancini si accomoda sulla panchina biancoceleste. Tre anni dopo il brasiliano vince la Coppa Italia, mentre nel 2005 è il primo terzino della serie A ad indossare la maglia numero 10. Il 6 gennaio dello stesso anno segna uno dei tre gol con cui i biancocelesti battono la Roma al derby.
Nel Bologna, però, c’è anche il recente passato della Lazio, quello targato Claudio Lotito. I primi ad arrivare sono stati, nel 2005 Mudingayi e Belleri. Il primo, che non ha mai smesso di ringraziare la società biancoceleste e Rossi per averlo lanciato nel calcio che conta, non ha avuto grande fortuna a Roma: inizialmente chiuso dai vari Dabo, Liverani e Firmani, una volta trovata la giusta continuità è costretto nel 2006 ad un lungo stop per un brutto fallo di Fabio Cannavaro che gli rompe la tibia. L’ultimo ad arrivare è stato Mutarelli: due anni di permanenza in biancoceleste la scorsa estate è stato messo fuori rosa senza troppe spiegazioni. A gennaio ha rescisso il contratto e si è accasato al Bologna. Forse sarà l’unico a scendere in campo con un po’ di rancore.

Fonte: leggo

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA