La Lazio balla con i brasiliani

Il duetto brasiliano funziona, la Lazio del dopo Maribor ha più tecnica e più fantasia di quella precedente. Ederson con Hernanes non è solo un’idea intrigante, i due non si pestano i piedi a vicenda, giovedì sera hanno anzi dimostrato di essere talmente diversi tra loro da poter diventare complementari. Più rapido e uomo d’area il primo, più tecnico e creatore di gioco il secondo, nessun conflitto o sovrapposizione di ruolo. I brasiliani si sono cercati, spesso si sono scambiati la palla fino a trovare l’equilibrio necessario per far male al Maribor: un passo indietro di Hernanes, che al centro non trovava varchi e si è messo diligentemente in regia, e uno in avanti di Ederson, un gol annullato e uno regolare a bissare la rete siglata domenica al Siena. Petkovic sperava che scoccasse la scintilla e ci ha lavorato parecchio. Ora solo per un leggero affaticamento all’adduttore Ederson potrebbe temporaneamente separarsi dal «gemello» nella trasferta di Pescara. «Non ho nessuna intenzione di fermarmi ora», ha detto il neo acquisto biancoceleste all’uscita dalla Paideia. Le condizioni fisiche di Ederson, precarie negli ultimi due anni, ecco l’unica cosa che può far scoppiare la coppia. L’intesa brasiliana era l’indicazione che Petkovic aspettava da tempo. Il fatto di essere riusciti a far coesistere due talenti così diversi tra loro corrisponde al passaggio di un piano programmato ad inizio stagione, quello di una Lazio piena zeppa di qualità a centrocampo. Le risposte non hanno tardato, solo l’intoppo dell’infortunio di Ederson, a luglio, ha rallentato un progetto che sta ora decollando. Uno doppione dell’altro? A Formello non si è mai pensato di andare a prendere un clone di Hernanes: la speranza, semmai, era concentrata sull’intesa che poteva e doveva sbocciare tra i due. E, in effetti, il feeling tra Ederson ed Hernanes si è stabilito fin da subito, sicuramente aiutato dalla lingua e dalle origini comuni, ma certamente rinforzato con la scelta mirata di società e tecnico di farli stare in camera insieme fin dal ritiro di Auronzo. E i due sono stati da subito inseparabili, nel tempo libero per diventarlo anche sul campo. La sintonia tra brasiliani non è la sola indicazione arrivata a Petkovic, però. Anche Floccari ha dato risposte confortanti, l’unico delle seconde linee a spedire un segnale di affidabilità. Gli altri, soprattutto Ciani e Cana, hanno tutti fallito la chance e ora aspettano la prossima. Che non sarà domenica a Pescara, partita nella quale il tecnico sembra orientato a ripristinare l’ordine pre-Europa League: Ederson potrebbe comunque essere preservato per evitare rischi, tanto la formazione ritroverà i vari Mauri, Ledesma, Biava, Lulic e, soprattutto, Miro Klose. Tutti i titolari che hanno potuto tirare il fiato saltando la coppa.

Andrea Arzilli

Corriere della Sera

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