Il Tempo: Lazio, esame a casa Reja

Non è un esame di laurea ma almeno di maturità. Il bilancio è chiaro, otto vittorie in casa in altrettante partite tra coppe e campionato, solo una (a Verona) in sei trasferte disputate. La Lazio gioca stasera a Bergamo una sfida fondamentale, un bivio decisivo per capire i reali obiettivi di un gruppo ancora alla ricerca di quell’equilibrio necessario per restare nelle prime posizioni. A casa di zio Reja ci sarà bisogno di una prestazione super contro un’Atalanta infallibile in casa (tre vittorie e un pari). Pioli avverte il pericolo, il gruppo è stanco per i tanti impegni ravvicinati, almeno tre o quattro giocatori arriveranno acciaccati all’appuntamento, senza dimenticare la solita lita di infortunati eccellenti, su tutti D Vrij, Parolo e Keita. Tant’è, il tecnico si gode un primato comunque da sottolineare: «Il fatto che siamo primi con la Juventus nella classifica dell'anno solare – spiega Pioli – credo sia un buon indicatore del lavoro che stiamo facendo però mancano otto partite del 2015. Saremo soddisfatti solo quando avremo vinto qualcosa e credo sia arrivato il momento di vincere qualcosa».

Nella corsa a non pronunciare la parola scudetto si iscrive a ragione anche l’allenatore biancoceleste: «Quando sarà pronta la Lazio per lo scudetto? Io sono un po’ miope, non riesco a vedere molto più in là. A febbraio o marzo otterrete la risposta, per ora dobbiamo fare più punti possibile, fin quando la classifica sarà veritiera perchè è parziale per tutti». Sul mal di trasferta prova ad allontanare le ombre per una serie di prestazioni sfortunate: «Vogliamo migliorare i nostri risultati fuoricasa. Dobbiamo insistere, provare a fare noi partita, giocando da Lazio possiamo vincere. L’Atalanta? Una partita difficile contro un avversario ostico, aggressivo e determinato. Se non ha mai perso tra le mura amiche ci sarà un motivo». Troppi giocatori in condizioni precarie, poche certezze sulla formazione con l’allenamento di stamattina a Bergamo che servirà a chiarire i dubbi anche se si va verso la conferma di centrocampo e linea di fantasisti ammirata domenica contro il Torino. Cambierà la punta che dovrebbe essere Matri invece di Klose che va centellinato e Djordjevic pronto al rientro dopo l’infortunio ma pure lui da gestire(«In futuro potremo anche giocare con due punte», ha precisato Pioli).

Il padrone di casa Reja ci tiene a fare lo sgambetto alla sua ex creatura: «L'Atalanta – esordisce il tecnico – dovrà essere brava a non concedere spazi agli stessi avversari. La squadra di Pioli è partita con il rallentatore anche a causa di qualche assenza ma adesso sta girando nel senso giusto. I troppi cartellini rossi? È anche perchè il più delle volte ci hanno diretto arbitri giovani con poca esperienza in serie A». A proposito, fischierà Irrati, 36 anni, in uno stadio pieno di entusiasmo per i nerazzurri che stanno disputando un’ottima stagione. Tocca alla Lazio superare l’ostacolo, ci sarà bisogno di una grande prova per invertire il trend negativo lontano da casa.

Luigi Salomone 

Il Tempo

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