Sessantaquattro bambini, tutti insieme, prima al Lazio Style Village, poi in campo a chiedere come si diventa calciatori a Hernanes e compagni. Sono i giovani del Lazio Summer Camp, che fino a sabato studiano da calciatori nella vicina Santo Stefano di Cadore. Il loro «papà» è Alberto Bollini, tecnico della Primavera: «Bello che i ragazzi possano stare a contatto con i loro idoli — spiega —. Il Camp è un’esperienza di vita unica».
Onazi e Cavanda
Bambini sono stati anche Onazi e Cavanda, che ora spingono per convincere Petkovic. Tanta è la stima della società per il nigeriano: «Ha una cilindrata tecnico-agonistica superiore, ma deve metterla a disposizione della squadra — ancora Bollini —. Io gli ho dato dei consigli. Pronto per la Serie A? Dipende dall’integrità fisica, lo scorso anno ha avuto diversi problemi (pubalgia, ndr). Ma soprattutto gli andrà data l’opportunità dell’errore». Cosa che non sembra essere accaduta con Cavanda: «Perché si è fermato? Questione di personalità e di carattere. Le doti sono indiscutibili, Luis deve però farsi aiutare». Parola di papà Bollini.
Gazzetta dello Sport
