Fiorentina-Lazio, la sfida tra Klose e Gomez

IL MOMENTO DEL VIOLA – Deve recuperare il tempo perduto Pronto a ripartire
di Francesca Bandinelli
FIRENZE – Il primo match, quello per una maglia della Germania, l’ha vinto Miro Klose. Joachim Loew, il Ct tedesco, per l’amichevole contro il Cile in programma a Stoccarda gli ha preferito l’attaccante laziale. Mario Gomez, anche per questo, pur consapevole di partire dalla panchina, farà di tutto per dimostrare che quella maglia, al di là di tutto, la merita lui. Vuole vincere con la Fiorentina, vuole riprendersi quel gol realizzato in Europa League l’altra sera contro l’Esbjerg annullato per un fuorigioco che non c’era, e poi volare in Brasile. Anche se questo significa mettere ai margini del ring l’amico di una vita, Klose appunto, oltre che il miglior marcatore in assoluto della Nazionale tedesca.

A CACCIA DEL PRESENTE

– All’andata, il panzer tedesco era fuori per infortunio. Un girone dopo, può se non altro provare a gettarsi alle spalle il passato e prendersi presente e futuro. Tornato titolare 164 giorni dopo quella maledetta domenica, quando il ginocchio destro rimase imprigionato sul terreno di gioco mentre Agazzi gli franava addosso, adesso Gomez vuole correre più veloce. Deve ritrovare la condizione fisica e, come ha ribadito pure ieri Montella, deve avere pazienza, la stessa che già in avvio di stagione, quando il primo gol italiano stentava ad arrivare, cominciava a mancare.

CAMPIONE E GIUSTIZIERE

– La sofferenza di Mario, a fine agosto, l’aveva raccontata Andrea Della Valle, il patron. Adesso è amplificata all’ennesima potenza. I guizzi, però, non gli mancano. Studierà la Lazio da fuori, stando almeno alle indicazioni emerse in queste ore, poi al momento opportuno, quando Russo lo chiamerà a subentrare, cercherà di graffiare nella maniera più efficace. Sa bene che, dall’altra parte, l’ex compagno di squadra ha nella Fiorentina una delle due squadre italiane con cui ha maggior feeling in area (al Bologna ha realizzato 5 gol, ai viola uno di meno tra campionato e Europa) e vuole essere lui a vendicarsi.

L’UOMO DEL RITORNO

– Sa bene di essere l’uomo del girone di ritorno della Fiorentina, quello che deve mettersi nella scia di Pepito Rossi che, dopo il suo ko, si è caricato la squadra sulle spalle segnando un gol dietro l’altro in ogni modo. La squadra viola, adesso, ha bisogno di lui e del suo fiuto da segugio in area. Una finale, quella di Coppa Italia, primo grande obiettivo stagionale della società, è già stata acquisita, ma non basta.

VERSO IL TRIPLETE

– Soprattutto a Super-Mario che sogna un suo personalissimo triplete: Europa League, qualificazione ai preliminari della prossima Champions e convocazione per i Mondiali ormai alle porte. Ha poco tempo a disposizione il panzer tedesco e non lo vuole sprecare. Ha davanti a sé un’autostrada verso la consacrazione nel calcio italiano e non intende perdere l’occasione. C’è da battere la Lazio, e soprattutto Klose, e poi c’è la sfida contro la Juve. Fu il primo ad applaudire i compagni dopo la vittoria contro i bianconeri dello scorso 20 ottobre: il pallone (autografato) che quel giorno si è portato a casa Pepito, quello della tripletta, adesso lo vuole lui.

IL MOMENTO DEL BIANCOCELESTE – Dopo il gol di Sofia vuole aiutare Reja a tornare in Europa
di Fabrizio Patania
FORMELLO – Miro Klose è partito con la Lazio per Firenze, ma il dubbio si è ingigantito al punto da costringere Reja a strappare Cristiano Lombardi, attaccante della Primavera, a Inzaghi. Il tedesco ha preso una botta nel finale di partita a Sofia. Una contusione assorbibile, le indiscrezioni trapelate due giorni fa da Formello. Ieri le preoccupazioni di Reja erano aumentate e durante l’allenamento di Formello è stato provato Perea nel tridente con Candreva e Mauri. Klose non ha partecipato alle esercitazioni tattiche, ma ha concluso l’allenamento giocando la partitella. E questa mattina è prevista un’altra rifinitura a Coverciano. Soltanto oggi il tecnico friulano prenderà una decisione. E’ tutto in ballo e nei pensieri di Edy esiste l’ipotesi di una staffetta tra Miro e il colombiano, grande protagonista a Sofia. Un’ora di pressing, un gol bellissimo, tanto lavoro per la squadra. E allora si può prendere in considerazione l’idea di dosare gli sforzi del tedesco, convocato anche dal ct Loew per l’amichevole di mercoledì prossimo con il Cile. Ma vale anche la teoria opposta: cercare di mandarlo in campo dal primo minuto.

PRECEDENTI

– Un gol di Klose aveva permesso a Reja di imporsi con la Lazio (1-2) al Franchi il 2 ottobre 2010. Alla Fiorentina segnò anche nella partita di ritorno all’Olimpico. Sono passati tre anni. Il tedesco ha appena ritrovato la via della rete. Si è sbloccato domenica scorsa schienando il Sassuolo all’Olimpico e interrompendo un digiuno durato cinquanta giorni. E’ andato a segno a Sofia in Europa League. Una zampata, dopo il colpo di testa di Biglia, che aveva illuso la Lazio, ormai convinta a quel punto di aver strappato la qualificazione al Ludogorets. Un gol arrivato dopo due occasioni fallite, ma il tedesco era pronto all’appuntamento.

GERMANIA

– Ha il piede caldo e Reja farà di tutto per recuperarlo. Klose ritroverà Mario Gomez, a cui aveva dato il benvenuto in Italia, attraverso un sms, appena era stato annunciato il suo acquisto dalla Fiorentina. Hanno giocato insieme al Bayern Monaco, si sono divisi l’attacco della Germania, corrono verso il Mondiale in Brasile. Miro è in vantaggio, perché è il leader riconosciuto da Loew e da tutto lo spogliatoio della Germania, perché ha appena raggiunto Gerd Muller come cannoniere più prolifico nella storia della nazionale tedesca. E il duello di stasera al Franchi, posto che inizi dal primo minuto o prenda corpo solo nell’ultima mezz’ora, racchiuderà profondi significati anche pensando al Brasile.

RINNOVO

– Klose avrebbe voluto trascinare la Lazio agli ottavi di Europa League. Ora dovrà aiutare Reja a risalire in campionato. Due anni fa il suo infortunio muscolare impedì alla squadra biancoceleste di volare in Champions. Il tedesco promette un finale di stagione entusiasmante. Ha raggiunto quota 6 gol, può entrare in doppia cifra. Entro la fine di marzo deciderà anche il suo futuro. Ha cominciato a parlare con Lotito di un’ipotesi di prolungamento. Un ambiente e una piazza più entusiasta lo aiuterebbero a scegliere ancora la Lazio. I contestatori ne tengano conto.

Corriere dello Sport

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