A Firenze per dimenticare la delusione bulgara. E per inseguire la nuova qualificazione europea, fallita una sola volta nelle ultime cinque stagioni. Stasera al Franchi la Lazio si rituffa nel campionato e lo fa contro un avversario difficile, la Fiorentina degli ex romanisti Pradé (attuale ds dei viola), Montella e Aquilani, mentre Pizarro è una delle «vittime» del giudice sportivo, ammonito contro il Parma e dunque squalificato perché già in diffida.
Gli arbitri, appunto. Fiorentina-Lazio si preannuncia sfida molto difficile per Luca Banti, designato dal discusso Stefano Braschi. I viola sono infuriati per quanto accaduto lunedì al Tardini: un rigore quanto meno dubbio concesso da Gervasoni al Parma, la doppia espulsione per Diakité e soprattutto Borja Valero – punito con 4 giornate di stop per una presunta spinta all’arbitro, definito «bugiardo» dallo spagnolo – e la squalifica di Montella, costretto a seguire la gara contro la Lazio dalla tribuna.
I tifosi della Fiorentina sono pronti per la protesta ufficiale: stasera scorteranno la squadra al Franchi ma poi lasceranno la curva Fiesole vuota per dieci minuti, «un segnale forte contro un calcio fatto di abusi, corruzioni e palesi imparzialità». La Lazio, dal canto suo, non ha ancora dimenticato i torti subiti giovedì contro il Ludogorets e oggi ritroverà l’incubo Banti, i cui precedenti sono ben noti.
Aprile 2011, sul campo del Napoli la Lazio di Reja cerca punti importanti nella rincorsa alla zona Champions. I biancocelesti vanno avanti 2-0, ma succede l’imponderabile: gli azzurri rimontano, poi Banti non convalida il gol di Brocchi nonostante la palla avesse oltrepassato completamente la linea e infine, sul 3-2 per la Lazio, concede un rigore per lo meno dubbio al Napoli che ribalta il risultato con una doppietta di Cavani. «Non mi sembra giusto pensare che Banti possa farsi condizionare dal clima e dai precedenti – ha osservato Reja – sono abbastanza fiducioso, farà la sua gara: l’importante è che rimanga sereno, a fine partita potremo giudicare. In ogni caso io lo ripeto da tempo: per i gol fantasma, come successo in Bulgaria, gli uomini di porta non risolvono il problema, mentre con la moviola in campo tutto sarebbe più semplice».
Reja crede in Banti ma mette le mani avanti. Del resto la protesta dei tifosi viola sarà imponente, con cori e striscioni contro la classe arbitrale. E la Lazio stasera ha estremo bisogno di un risultato positivo: «Ho parlato con la squadra – ha spiegato Reja – ho chiesto di trasformare il nervosismo in qualcosa di positivo. Non meritavamo di uscire dall’Europa, gli episodi ci hanno condannato. Ora bisogna lavorare su un aspetto: dobbiamo mantenere lo stesso coraggio anche quando siamo in vantaggio, serve questo salto di qualità. Stagione fallimentare se non centriamo l’Europa? Questo è uno scenario un po’ troppo drammatico: con me abbiamo un’ottima media, quasi due punti a partita, e se continuiamo così possiamo farcela». Reja non molla.
Daniele Palizzotto
Il Tempo
