FIGC, Lotito attivissimo per Tavecchio

«Sono partito questa mattina convinto di votare Albertini e sono arrivato qui schierato con Tavecchio». Un anonimo dirigente è entrato all’assemblea della B sussurrando questa amara considerazione, guardando il giardino degli agrumi e lo scorcio del golfo dei Poeti che si apre davanti a Villa Marigola. Le campagne elettorali non si fanno solo con i programmi. Per la Figc hanno più effetto le telefonate di Claudio Lotito, primo elettore di Tavecchio. Negli ultimi giorni, già al mattino dopo aver letto sui giornali i nomi dei NoTav, iniziavano gli squilli. Per la B, come per qualche club di A e tanti di Lega Pro. Con successo.

ProTav
Lotito non era presente all’assemblea. A Lerici è arrivato nel pomeriggio, come Albertini. Tavecchio evita le uscite pubbliche. Tanto c’era Lotito, ufficialmente in rappresentanza di Beretta in quanto consigliere federale in quota Lega di A. Salendo il viale tra gli ulivi di Villa Marigola già sapeva com’era andata. L’assemblea della B aveva deciso di schierarsi per Tavecchio, spazzando via le indecisioni dei giorni precedenti, sorte dopo la gaffe delle banane. Perché lui? Per la compattezza con le altre leghe. Un segnale forte, secondo i rispettivi presidenti. E perché Tavecchio stesso avrebbe garantito ad Abodi quel 7,5% di mutualità da diritti tv che sulla carta già spetta alla B, ma che è mai arrivato in toto. Qualcuno continua a pensarla diversamente, come il Brescia che ha fatto sapere di essere ancora per il commissariamento. Il resto delle società no. Il partito ProTav è forte. Salvatore Gualtieri del Crotone dice: «Almeno lui si è confrontato con alcuni di noi, Albertini no». L’ha fatto solo con Abodi. E Maurizio Stirpe del Frosinone: «Ormai in Italia basta che spunti un trentenne e parli di rottamazione e tutti gli vanno dietro. E’ l’effetto Renzi, ma non è sempre la soluzione migliore».

Il regista
Lotito non ha spento i telefoni nemmeno durante la presentazione dei calendari. Ma non aveva bisogno di chiamare i presidenti. Che si davano di gomito quando ha preso la parola: «Sono sorpreso positivamente nel vedere questa Lega compatta». E poi: «La B è meno litigiosa rispetto ai tempi della scissione dalla A». L’ex centrocampista del Milan, seduto lì accanto, ha usato toni più pacati e ha rimandato il verdetto a lunedì. Ogni giorno che passa vede mutare lo scenario. Adesso c’è la spaccatura della A che mina l’UNI0Ne delle quattro leghe. Come Macalli («facciano pure, la Lega Pro non si spacca»), nemmeno Lotito ci bada: «È ininfluente. Sarà eletto chi prende il 50 per cento dei voti più uno e i numeri ci danno ragione. Piuttosto chiedetevi chi è il regista occulto della spaccatura e quali sono le sue finalità». Già, chi è il regista?

Nicola Binda

Gazzetta dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA