È difficile scrivere un editoriale dopo quanto si è visto a Marassi, perché sicuramente la Lazio avrebbe meritato di raccogliere molto di più, invece di tornarsene nella capitale con una sconfitta. Anche un pareggio sarebbe andato molto stretto alla squadra di Inzaghi, per il numero di occasioni creato. Invece è arrivata una sconfitta, la seconda consecutiva, che toglie ogni significato alle ultime tre partite che aspettano da qui alla fine la squadra di Inzaghi.
Note positive ci sono state e vanno tenute in considerazione per questo finale di stagione, a cominciare dalla pericolosità di Candreva e Keita sulle fasce, capaci di mettere in seria difficoltà la retroguardia blucerchiata. I due stanno in grandissima forma e riescono sempre a saltare l’avversario. L’altra nota positiva è arrivata anche dall’autorità che la Lazio ha messo in campo soprattutto nel corso del primo tempo, quando ha preso in mano il pallino del gioco. Era una caratteristica della Lazio di Pioli nella passata stagione ed era stata smarrita all’inizio di quella attuale. Inzaghi è riuscito a restituirla alla sua squadra e questa è una nota positiva.
Ma ovviamente dopo una sconfitta c’è anche parecchio da recriminare. Innanzitutto nei confronti della poca lucidità dei giocatori biancocelesti quando si sono trovati a tu per tu con Viviano. La Lazio è riuscita a creare numerose occasioni da gol con grande facilità, ma quando si è trovata a dover concludere l’ha fatto molto male. L’immagine che riassume bene la partita di Marassi è il clamoroso liscio di Djordjevic a un metro dalla porta dopo una grande azione di Keita. Ecco la partita di oggi insegna che nella prossima stagione la Lazio dovrà a ogni costo prendere una grande punta. Fino allo scorso anno i biancocelesti si sono attaccati a Klose e anche nelle prime due uscite di Inzaghi, la Lazio ha dovuto ringraziare il bomber tedesco. Dietro di lui c’è il vuoto e Djordjevic, se non riceve il pallone a un metro dalla porta, raramente riesce a metterla dentro. Se vuole migliorare, questa squadra deve assolutamente acquistare un attaccante in grado di segnare almeno quindici gol. Oltre all’attacco però va segnalato che anche oggi, non appena è stata pressata, la difesa laziale è andata in difficoltà. Il primo gol mostra tutti i limiti del reparto arretrato biancoceleste. Centravanti e almeno due buoni difensori, il mercato della Lazio dovrà iniziare da lì.
Giorgio Capodaglio
Lazio Family
