Editoriale: La Lazio torna sulla terra

Tutto l’ambiente laziale torna pesantemente sulla terra. Non appena la squadra ha cominciato a giocare ogni tre giorni, ecco che i risultati sono diventati improvvisamente negativi. Questo a causa di una rosa che è troppo corta, con i sostituti che non valgono un’unghia dei titolari. Hernanes non ha un giocatore che possa sostituirlo senza che il gioco laziale ne risenta e oggi è apparso molto affaticato. Lo stesso anche Klose, che si è messo in mostra solo per il suo gesto di onestà, del quale parleremo dopo. La cosa che più preoccupa per ora sono le prestazioni dei nuovi, Ciani ed Ederson. L’inserimento del difensore francese per ora si sta dimostrando un problema. Ha il difetto di cercare sempre il contatto fisico quando partono i cross, reggendo sempre per la maglia gli avversari. Al momento si sta dimostrando anche impacciato e insicuro. Il centrocampista brasiliano sembra invece confuso, non riesce a incidere, spaesato. Un grande giocatore non si presenta in questa maniera. Insomma per ora il mercato di Lotito è bocciato.
Per il resto però oggi sono mancati un po’ tutti, pagando un Napoli che corre il doppio, anche perché rispetto ai biancocelesti può permettersi di fare turn over. Oggi gli Azzurri hanno distrutto la Lazio soprattutto dal punto di vista fisico, oltre che tecnico. Inoltre il Napoli ha una certezza, quella di essere una grande squadra. La Lazio sembra invece essersi persa. Altro dato che deve preoccupare Petkovic, è che se i biancocelesti non sbloccano il risultato e vanno sotto, non sono in grado di recuperare. È accaduto col Genoa, si è ripetuto con il Napoli. Caratterialmente quindi i laziali si stanno dimostrando meno forti rispetto a quelli dello scorso anno.
Il match è girato tutto sul gesto di onestà di Klose, che ha ammesso di aver segnato con il braccio. Il tedesco si è così risparmiato una squalifica pesante, di almeno tre turni con la prova televisiva. Il centravanti della Germania ha fatto un gesto di grande correttezza, ma qualcosa in quel momento si è rotto. Anche perché non tutti i giocatori della Lazio forse erano d’accordo con lui. Soprattutto quelli che erano presenti due anni fa, quando la Lazio venne derubata al San Paolo, con la complicità e la disonestà dei giocatori napoletani. Nessuno andò a dire all’arbitro che il tiro di Brocchi era in rete, mentre Cavani non avvertì Banti di essersi tuffato. No, i giocatori partenopei non lo fecero e vinsero. Meglio perdere ma essere corretti o vincere scorrettamente? De Coubertin probabilmente sarebbe d’accordo con i laziali, onesti e perdenti.

Giorgio Capodaglio

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