E’ una Lazio da record

Prima in Europa, terza in Italia. Una Lazio così non si vedeva da dieci anni. Già, zitta zitta, la banda Petkovic si sta ritagliando una dimensione sempre più interessante. Che riporta indietro di una decina d’anni le lancette societarie. All’epoca in cui primeggiare in campionato ed in Europa era la normalità.

Primato inatteso
Il primo posto in un girone eliminatorio di coppa europea, in particolare, è un evento a cui l’ambiente biancoceleste non era più abituato. L’ultima volta accadde nella stagione 2003-04. I biancocelesti quell’anno giocavano in Champions e, dopo due giornate, guidavano con 4 punti la classifica del loro gruppo. Dopo quell’annata, tanto in Champions (una partecipazione nella stagione 2007-08) quanto in Coppa Uefa/Europa League (tre presenze prima di quella in corso: 2004-05, 2009-10 e 2011-12) la Lazio non è mai stata in vetta al proprio girone. Ed è stata sempre eliminata, tranne nella scorsa stagione quando riuscì ad agguantare il secondo posto all’ultima giornata e strappò la qualificazione ai sedicesimi di finale.

Verso Pescara
L’inedita partenza lanciata in Europa non ha finora penalizzato il cammino in campionato, tanto che la Lazio è terza insieme con l’Inter, mentre nella stagione 2003-04, l’ultima in cui era in vetta ad un girone europeo, in campionato si trovava al quinto posto. In realtà, la coppa europea qualcosina ha tolto alla Petko-Lazio. I tre punti lasciati nella sfida interna con il Genoa sono secondo molti imputabili alla scelta del tecnico di schierare la formazione migliore il giovedì precedente a Londra con il Tottenham. Stavolta la storia non si ripeterà. Il turn over, infatti, l’allenatore di Sarajevo lo ha fatto in coppa (e la cosa non gli ha impedito di cogliere i tre punti con il Maribor). Domani a Pescara sarà invece schierata la squadra-tipo. E ben sei undicesimi della formazione saranno completamente riposati: Marchetti, Biava, Lulic, Ledesma, Mauri e Klose hanno infatti saltato il match con gli sloveni per poter essere al massimo domani.

Ederson felice a metà
All’Adriatico non ci sarà invece Ederson. Il protagonista delle ultime due partite della Lazio (in gol sia contro il Siena sia col Maribor) giovedì sera si è procurato una contrattura all’adduttore sinistro. Niente di grave, ma l’impegno ravvicinato consiglia prudenza: Ederson dovrà quindi fermarsi. L’ex Lione un po’ ci è rimasto male, in ogni caso la soddisfazione per quanto fatto nelle ultime due partite resta: «Io — ha dichiarato al sito uefa.com — cerco sempre di dare il massimo per i miei compagni di squadra che sono stati fantastici con me sin dal primo giorno qui alla Lazio. Penso davvero che, insieme, si possa andare lontano. Dobbiamo continuare così e assicurarci la qualificazione il prima possibile anche per gestire meglio le forze nel doppio impegno campionato-coppa. Ora penseremo al campionato: è importante dare continuità ai risultati ottenuti contro Siena e Maribor». Due sfide che hanno rilanciato la Lazio dopo il doppio k.o. con Genoa e Napoli. E che hanno riportato la squadra biancoceleste in una dimensione che non conosceva da dieci anni.

Stefano Cieri

Gazzetta dello Sport

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