Se Italia-Brasile è il derby del mondo, Francia-Argentina ha il sapore inconfondibile di un gran quarto di finale: domani sera, invece, sarà soltanto amichevole al Velodrome di Marsiglia, la Napoli di Francia dove Maradona vive giornate da re. Ma sarà una nottata di gala, con duelli come Messi-Henry e Mascherano-Ribery. Per non parlare del Maradona-Domenech in panchina.
MARADONA DAY – La Francia impazzisce per il Pibe de Oro; oggi, martedì, è stato addirittura dichiarato il Maradona Day. Nella capitale del mezzogiorno francese migliaia di tifosi aspettano la nazionale argentina prima e dopo gli allenamenti per osannare lui e le star della sua nazionale. Anche se non poche sono state le bizze (terreno che non andava bene, cambi di programma, troppi giornalisti, ecc.). Ma Diego ha saputo sfruttare da par suo questo momento magico che la Francia gli dedica per ottimizzare la sua popolarità. Mentre France Football ricorda nell’editoriale il legame unico che unisce il calcio dei Bleus a quello della Celeste (Dellio Onnis, 299 gol, resta l’irraggiungibile cannoniere di sempre del campionato francese, Carlos Bianchi ha vinto cinque volte il titolo di capocannoniere e così via), Maradona continua a riversare elogi e complimenti ai francesi: «Siete fortissimi – ha detto dopo l’allenamento – fate paura con quei tre là davanti (Ribery, Anelka e Henry, ndr). Dovremo circondarli e anticiparli prima che inventino delle combinazioni fra loro, altrimenti saranno dolori. Hanno un potenziale offensivo impressionante. Per noi è una partita importante, deve farci capire chi siamo».
IL RETROSCENA – Per completare l’opera, Maradona ha ricordato affettuosamente ai suoi fans marsigliesi che nel 1989 lui un contratto con Bernard Tapie, allora presidente, l’aveva firmato. Fu soltanto Corrado Ferlaino a trattenerlo a Napoli… Da parte francese, è un coro di ammirazione per Messi ma soprattutto per lui, Diego Armando: «La prima volta che l’ho visto sono rimasto senza voce», ricorda Thierry Henry. E tutti a ripetere che Lionel Messi è diventato ormai il numero uno ed è sulla tracce del suo mentore. L’unico che non si unisce al coro, manco a dirlo, è l’eterno bastian contrario Raymond Domenech, che nel suo undici ideale riesce a infilare tre argentini (Mascherano, Aguero e Heinze) ma non Messi.
LE FORMAZIONI – Domani sera, per l’attesissimo galà del Velodrome, l’ineffabile ct dei Bleus schiererà di certo il suo 4-2-3-1 con Sagna, Mexes, Gallas e Abidal davanti a Mandanda, Toulalan e uno dei due Diarra davanti alla linea difensiva, Ribery, Gourcuff e Henry dietro all’unica punta vera che sarà Anelka o Benzema. Maradona non ha dubbi e si presenta con Carrizo in porta, Zanetti-Demichelis-Heinze-Papa in difesa, Maxi Rodriguez-Mascherano-Gago dietro a Messi e Tevez, Aguero punta avanzata.
Fonte: Corrieredellosport.it
