Desolazio

«La situazione è preoccupante, ma ne possiamo uscire». Questo il pensiero-Ballardini al termine del triste 1-1 ottenuto contro il Chievo. In casa Lazio è scattato l’allarme rosso. La squadra non sa più vincere, gioca male e commette errori grossolani che il più delle volte la puniscono. E’ una formazione in evidente involuzione, spenta, che non riesce ad allontanare lo spettro della B. L’assordante silenzio dei primi 15’, con i tifosi della Nord fuori dallo stadio per protesta contro tecnico e presidente e la pesante contestazione inscenata per tutta la gara, e anche dopo, la dicono lunga sul momento che vive la squadra.
Ballardini fa spallucce: «Sicuramente ho fatto degli errori, solo chi non lavora non li commette. Se mi contestano avranno le loro buone ragioni. L’unica cosa che posso fare è comportarmi in maniera seria verso tutti». Poi l’ennesima frecciatina a Lotito: «Sono stati fatti errori nella gestione degli uomini e nella gestione tecnica, ma ora tutti dobbiamo pensare a far meglio. Era una rosa che andava rafforzata, questo non è accaduto per tanti motivi, mi assumo tutte le responsabilità e non dicendo certe cose prima forse mi sono assunte anche quelle che non dovevo…».
In attesa che arrivino i tanto agognati rinforzi, il tecnico non riesce comunque a sbrogliare una situazione delicata. Anche ieri ha fatto scelte quantomeno discutibili. Dentro Cruz, fuori da oltre un mese per infortunio e fuori un Rocchi furioso. Al fianco dell’argentino Zarate, ancora molto lontano dalla miglior condizione. La Lazio parte bene e al 18’ si trova avanti 1-0: la difesa del Chievo si dimentica Stendardo sul corner di Baronio che la butta dentro. Nell’unica occasione veneta della prima frazione, ci pensa Muslera ad evitare il peggio.
Ad inizio ripresa le fatiche della Coppa Italia iniziano a farsi sentire mentre in avanti Cruz scarica le sue batterie e inizia a vagare. Al 32’ il campanello d’allarme con Pellissier sul quale ci mette una pezza Muslera. E’ il preludio al gol che arriva nemmeno un minuto dopo con l’attaccante veneto che, lasciato solo da Siviglia, si va tranquillamente a guadagnare un meritato pari. Per la Lazio restano vivi i fantasmi della B e domenica c’è la Juve. Un’ultima spiaggia, per entrambe.

Fonte: Leggo

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