De Laurentiis: Difficile trattare con Lotito

«Lavezzi? Lavezzi sta in vacanza. Se vorrà chiarire quando tornerà, chiariremo». Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a proposito di Ezequiel Lavezzi, in rotta con il club. «Io non sono vendicativo. Se Lavezzi- ha detto De Laurentiis dell’argentino a La politica nel pallone, su Gr Parlamento- deciderà di occidentalizzarsi e di napoletanizzarsi, e questo io non lo intendo certo come un insulto, e abbandonerà le sue modalità ‘indigene’, siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte».

PANDEV E LOTITO – «Pandev è un fantastico giocatore. Ho qualche dubbio perchè è una seconda punta più che una prima punta…». Lo ha detto a proposito del macedone in probabile partenza dalla Lazio il presidente del Napoli. «Pandev mi tenta molto, ma c’è una situazione complessa, c’è Lotito… Sì, ne abbiamo parlato. Ma Lotito è una prima donna, e come tutte le prime donne o lei conquista te o la conquisti tu, non è facile. Lotito mi fa venire in mente com’ero io da giovane, è anche un personaggio molto da cinema, mi fa molto sorridere. Quando si fa una trattativa bisogna farla in due. Se lui vuole farsi una chiacchierata da solo io lo scorterò e prenderò appunti per i miei futuri personaggi». «La richiesta che è stata fatta? A Napoli si dice: ccà nisciun’ è fesso».

«CALCIATORI AGISCANO DA ATLETI» – «Sono stato male interpretato quando ho parlato di donnine e di giocatori che vanno in giro in Ferrari fino all’alba». Il presidente De Laurentiis, intervenendo a La politica nel pallone su Gr Parlamento, è tornato sulla sua dichiarazione del 12 giugno scorso contro la vita notturna dei calciatori: «Quella frase mi è stata carpita a Sorrento, e non avevo parlato poi di donne di malaffare… Siamo stati tutti quanti giovani e sappiamo che l’alba non era mai l’alba quando avevamo diciotto anni. Questi signori devono capire che sono degli atleti: finchè non lo capiranno continueranno a sbagliare, sempre. A un atleta olimpico non c’è mica bisogno di dire: ti devi preparare alle Olimpiadi, non devi mangiare questo ma quest’altro… Gli atleti olimpici sanno curare da soli il loro corpo e la loro psiche. Questi del calcio non si considerano atleti, evidentemente, fanno le cose ‘a la guerre comme a la guerre’».

IL PROGETTO – «Il Napoli? Io sono lento nelle mie cose, quando penso a un film ci metto tantissimo. Accontentare sempre il pubblico a ogni puntata è abbastanza complesso». De Laurentiis non ha voluto parlare esplicitamente di obiettivi della squadra per la prossima stagione, ma a La politica nel pallone su Gr Parlamento ha detto che in futuro interverrà di più: «Nel primo quinquennio avevamo il limite della risalita da dover fare, e c’era quel voler strafare che non mi ha mai convinto. Adesso però sono nel mio secondo quinquennio. Cosa faremo? Per me c’è un codice comportamentale che chi vuole sposare bene, lo sposi, se no se ne vada, e un marketing da reimpostare. Questo è perchè io penso al calcio sostanzialmente come a un business. Nei primi cinque anni ho voluto parlare poco perchè non ero competente in materia calcistica, ma adesso parlerò di più e mi dovranno stare a sentire».

MERCATO – «Donadoni l’ho sempre stimato tantissimo perchè l’avevo conosciuto cinque anni fa, in tempi non sospetti. Ha dalla sua che è bergamasco, di origini contadine, e crede nelle cose vere. Se ha un difetto è che è spigoloso e lo sono anch’io. Io mi aspetto grande cose da lui. Credo soprattutto nell’uomo Donadoni». Il mercato del Napoli per De Laurentiis avrebbe avuto come obiettivo Di Natale, ma… «Di Natale ha la moglie che non vuole venire a Napoli, e io non posso forzare le famiglie, Capisco anche che per una donna che vive al Nord venire in una città dove non conosce più nessuno diventa complesso. Di Natale lo stimo moltissimo, ma purtroppo non l’ho potuto avere. Cassano? Mi diverte tantissimo. Con me, ne sono sicuro, si sarebbe comportato da grande professionista».

PORTIERI – «Compreremo due portieri, se li troveremo- ha continuato De Laurentiis- De Sanctis può interessare? Assolutamente sì. Marchetti? De Sanctis io lo trovo migliore, e poi la bottega di Cellino è piuttosto cara, perchè certi presidenti pensano che la loro roba sia migliore e così uno non si avvicina neanche». «Gargano? Interessa soprattutto me, gli altri stessero calmi». «Datolo? Sa cosa mi piace di lui? Che è arrivato che sembrava un cucciolo che tremava e non sapeva l’italiano, adesso mi è venuto a trovare con un sorriso come l’arcobaleno. Ho capito che non è semplice venire in Italia e giocare subito bene. Per questo voglio comprare in Italia adesso, perchè non devo aspettare che si ambientino». «De Ceglie? È una situazione fluida, abbiamo vari giocatori all’esame per la fascia sinistra, come ne abbiamo per la destra, e questo, ovviamente, oltre a Vitale a sinistra e a Maggio a destra».

FOnte: corrieredellosport.it

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