Cribari: Me ne vado

Cribari esplode. Completamente in lacrime dà sfogo alla sua rabbia, il brasiliano e a fine gara dice di tutto, prendendosela anche e soprattutto con Rossi, pur senza nominarlo mai. «Basta così, non ne posso più, a fine stagione lascerò la Lazio, non ce la faccio più a stare in questo ambiente», le prime parole piene d’amarezza del giocatore che mentre prova a spiegare cosa è successo ha gli occhi lucidi e la voce tremolante. Non ha gradito la sostituzione a otto minuti dalla fine, il difensore, ed è rimasto male per qualche fischio partito dalla curva Nord, anche se molto probabilmente non erano per lui, bensì per il tecnico. «Non siamo stati bravi con il Chievo e abbiamo fatto una pessima figura. E questo è giusto dirlo perché è così, ma a parte questo, ci sono altre cose da dire che mi hanno fatto male e che sento dentro, come il cambio, ad esempio. Io non l’ho chiesto e, anche se nel primo tempo avevo fatto un errore grave, mi stavo facendo un mazzo così (la parola usata è un altra ed è facilmente intuibile ndr). E poi quei fischi mi hanno ferito. Non mi aspettavo certo gli applausi, ma sono uno che non si è mai tirato indietro e che ha dato sempre il massimo. Per questo e altro mollo tutto, a fine anno me ne andrò. Non mi importa più niente, sono deluso e sono anche disposto a rinunciare agli ultimi quattro mesi di stipendio. Non li voglio i soldi, li lascio al presidente Lotito».
Uno sfogo carico d’amarezza che potrebbe costare caro al difensore, con la società che è pronta a prendere provvedimenti disciplinari. Un monologo da parte di un giocatore che si sente importante, ma che spesso è stato messo in disparte troppo frettolosamente. Non è un caso che da quando è rientrato in difesa la Lazio balla decisamente di meno, ad eccezione della partita di ieri pomeriggio, ovvio. Prima della brutta debacle con il Chievo, Cribari era senza dubbio uno dei giocatori che aveva dato la scossa. Il reparto arretrato appariva più sicuro, meno titubante, rispetto al periodo nero di gennaio e febbraio. Davvero singolare la storia di questo giocatore da quando è alla Lazio. E’ arrivato nel 2005 assieme a Rossi ed è diventato titolare inamovibile. Nel 2006, assieme a Siviglia, aveva disputato una stagione da incorniciare, con la squadra che aveva centrato il terzo posto e con la miglior difesa del torneo. Numeri importanti e prestazioni di livello. Senza dimenticarsi che Cribari, pur di dare una mano alla squadra, visto che Rossi aveva un solo centrale a disposizione, ha giocato la gara di ritorno del preliminare di Champions League, con 18 viti inserite nella mandibola, rischiando non poco. Ma quella passata è stata senza dubbio la stagione più brutta, con la Lazio reduce da un torneo pessimo. A pagarne le spese, però, è stato anche lui, visto che l’allenatore ad inizio anno l’aveva fatto fuori a vantaggio di Rozehnal. Tra i due, il giocatore e Rossi, sarebbe anche volata qualche parola di troppo, con il ragazzo che ha saltato diverse convocazioni senza avere alcuna spiegazione. Ma lui, Cribari, niente, nemmeno una parola. Si è messo lì, a lavorare ancora di più sul campo, fino a quando, di recente ha ritrovato il posto fisso, accanto a Siviglia, e i risultati sono stati buoni. Non solo. Le sue ottime prestazioni hanno convinto la società a proporgli il rinnovo di contratto fino al 2014. E bene o male, a parte alcuni dettagli tecnici, c’era anche l’accordo. E dopo questo sfogo è logico usare il passato, anche se la sensazione è che, a giorni, possa rientrare tutto, con il classico chiarimento e con tanto di firma sul nuovo contratto.

Fonte: Il Messaggero

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA