Crac Parmalat, a processo anche Veron

Il numero è quello giusto (11), ma a voler fare i pignoli mancherebbe il portiere. Per il resto è una squadra di tutto rispetto quella che il pm Paola Dal Monte vuole portare in tribunale per rispondere di un’accusa bella pesante: bancarotta fraudolenta. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa. L’unico ancora in attività è l’argentino Veron, 38 anni, che dopo aver annunciato il ritiro (con tanto di lacrime versate) ha innestato la retromarcia: dallo scorso luglio è di nuovo in campo con la maglia dell’Estudiantes (la squadra del cuore). Veron con gli emiliani ha giocato una stagione (1998-1999), ma è sufficiente a creargli guai giudiziari. La vicenda, infatti, e gli eventuali reati risalgono tra il 1992 e 2003, quando il Parma lottava per lo scudetto e collezionava successi in Europa grazie ai copiosi investimenti del patron Calisto, re della Parmalat. E proprio il crac della multinazionale ha innescato una serie di rivoli collaterali che non sembrano non avere mai fine.

Le indagini
Il pm Dal Monte ha setacciato tutti i contratti stipulati dall’azienda di Collecchio e si è convinta di aver scoperto falsi contratti di sponsorizzazione e promozione dei prodotti Parmalat, un marchingegno utilizzato secondo l’accusa per sottrarre dalle casse societarie oltre 11 milioni di dollari. Da qui il primo passo è stato iscrivere nel registro degli indagati (febbraio 2012) i giocatori insieme con ex dirigenti, consiglieri, sindaci e procuratori del club. Il meccanismo per gli inquirenti era ben orchestrato: per riuscire a garantire gli ingaggi dei giocatori facendo in modo che non pesassero troppo sul bilancio del Parma, Calisto Tanzi e l’ex direttore commerciale Domenico Barili avrebbero siglato con i singoli atleti, o con le società che curavano la loro immagine, contratti di promozione e pubblicità del rand e dei prodotti Parmalat. Prestazioni in realtà mai effettuate oppure da non giustificare l’entità del compenso ricevuto. La Finanza di Bologna avrebbe anche recuperato le fatture, rilasciate periodicamente dai giocatori, per attestare le fittizie prestazioni eseguite.

Risvolti
Se le richieste del pm saranno accolte, sarà un processo a stabilire le colpe o meno dei giocatori. Non solo loro perché in totale sono 26 le persone coinvolte, compreso l’ex ds gialloblù Fabrizio Larini (da pochi giorni ingaggiato dal Novara). A queste si devono aggiungere anche Tanzi e suo figlio, ma per questo filone di inchiesta hanno già chiesto di patteggiare 2 mesi in continuazione con le altre condanne.

Francesco Ceniti

Gazzetta dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA