E’ morto il procuratore aggiunto di Roma Alberto Caperna, notissimo magistrato, insigne giurista, uomo delle istituzioni e grande tifoso laziale.
Alla Famiglia, le più sentite condoglianze di tutta Lazio Family e dei tifosi bianco-celesti.
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Morto d’infarto il giudice Caperna
il procuratore anticorruzione
Il magistrato indagava sugli episodi di corruzione alla Regione Lazio, compresi i casi Fiorito e Maruccio. Nel passato anche le inchieste sul crollo del palazzo in via Vigna Iacobini e sulla vendita della casa al Colosseo di Scajola
E’ morto il procuratore aggiunto di Roma, Alberto Caperna. A stroncare il magistrato, di 61 anni, originario di Veroli in provincia di Frosinone, è stato un infarto. Caperna era il responsabile del pool dei reati contro la pubblica amministrazione ed in questa veste coordinava le indagini relative a fatti su corruzione, peculato ed altri reati. Tra l’altro era titolare dei casi Fiorito e Maruccio.
In passato Caperna, grande tifoso della Lazio, aveva svolto importanti inchieste giudiziarie tra le quali il crollo del palazzo di via Vigna Iacobini, avvenuto alla fine degli anni novanta nel quartiere Portuense, a Roma. Nominato procuratore aggiunto, a Caperna era stata affidata la delega dei reati contro la pubblica amministrazione. Al suo vaglio sono finite numerose e delicate inchieste giudiziarie come quelle relative al caso Lusi, dell’inchiesta sull’ad di Euro spa Riccardo Mancini e dell’inchiesta sulla casa di Scajola. Nel 2006 si occupa del saccheggio da 70 milioni di euro alle Asl Rm B e Rm C. Recentemente Caperna aveva indagato anche sugli scandali delle ‘Parentopoli’ che hanno coinvolto le aziende comunali della capitale Atac e Ama.
Fonte: la Repubblica.it
