Coppa d’Africa: Mitragliato il pullman del Togo

Il pullman con a bordo la nazionale del Togo, nella quale milita tra l’altro la stella del Manchester City Emmanuel Adebayor, è stato mitragliato nei pressi della frontiera fra il Congo e l’Angola, il paese che ospiterà da domenica la Coppa d’Africa di calcio. «Due calciatori sono rimasti feriti» ha raccontato a Infosport il centrocampista del Nantes Thomas Dossevi, uno dei componenti della rappresentativa togolese. Si tratta del portiere Kodjovi Obilalé (Pontivy, Francia) e del difensore Serge Akakpo (Vaslui, Romania). Feriti anche il medico e l’allenatore dei portieri. Secondo un altro giocatore del Togo, Richmond Forson, contattato dall’Equipe, l’autista del pullman sarebbe rimasto ucciso. La notizia è stata confermata da un portavoce del Ministero dello Sport.

LE TESTIMONIANZE – Ecco la drammatica testimonianza di Dossevi: «Ci hanno mitragliato all’uscita dal Congo – racconta – mentre rientravamo in Angola. Una raffica ha colpito la parte anteriore del pullman e ci siamo tutti buttati a terra. Due giocatori sono stati feriti:uno è stato preso alla schiena, un’altro ai reni. L’allenatore dei portieri e il medici sono stati colpiti. Alcuni dei feriti sono in gravi condizioni. Al momento non abbiamo novità, sono tutti ricoverati all’ospedale di Cabinda». «È uno choc – conferma il centrocampista del Grenoble Alaixys Romao -. Non succede tutti i giorni a dei giocatori di calcio di essere presi a mitragliate. Si pensa che una cosa del genere possa capitare solo nei film, ma non è vero. Non si capisce perché tutto questo sia capitato a noi. Ci sono dei giocatori feriti. Aspettiamo notizie. Non sappiamo come siano andati gli interventi cui sono stati sottoposti. Forse sarebbe meglio boicottare la Can. Se si potessero annullare tutti i match sarebbe meglio. Noi non pensiamo ad altro che a tornare a casa». Il Togo avrebbe dovuto debuttare contro il Ghana lunedì prossimo a Cabinda».

APERTA INDAGINE – I motivi dell’agguato sono al momento sconosciuti, anche se il ministro angolano Antonio Bento Bembe sostiene che l’attacco all’autobus del Togo è un vero e proprio atto di terrorismo e un’indagine è stata già aperta. L’enclave di Cabinda, provincia angolese ricca di petrolio che si trova tra la Repubblica Democratica del Congo e il Congo-Brazzaville, è da oltre 30 anni teatro di un conflitto armato tra i separatisti locali e il governo centrale.

L’ALTRA VERSIONE – Sul gravissimo episodio è scoppiata una violentissima polemica, perché un portavoce del Comitato organizzatore della Coppa d’Africa in Angola ha dichiarato che non c’è stato nessun agguato a colpi di mitraglia. Secondo la sua ricostruzione, sarebbe semplicemente scoppiato uno pneumatico, provocando il panico a bordo. Una versione smentita nel giro di poche ore, ma che ha fatto comunque infuriare i giocatori del Togo. «È uno scandalo dire una cosa del genere – ha detto a questo proposito Dossevi -. Ci hanno mitragliato davero. Se avessimo potuto prendere delle foto, adesso sarebbero già su Internet. Si è trattato di uno scontro a fuoco pesante, al quale ha risposto la polizia. Abbiamo pensato alla guerra. Siamo tutti sotto choc. Quando siamo usciti dal bus, ci siamo chiesti l’un l’altro “perché noi?”. Ora non abbiamo più molta voglia di giocare la Coppa d’Africa. Pensiamo ai compagni, ai giocatori feriti».

FOnte: corrieredellosport.it

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