Pazza idea… seduti su una panchina di Piazza della Libertà, nell’allora rione Prati di Castello, a Roma. Così il sottufficiale dei bersaglieri Luigi Bigiarelli e otto suoi amici atleti fondano la «Società Podistica Lazio». E’ il 9 gennaio 1900. I colori sono il bianco e celeste, quelli della Grecia, in onore della patria delle Olimpiadi, il simbolo l’Aquila, emblema della potenza dell’Impero romano. La storia ufficiale vuole che la prima partita della S.S. Lazio contro una squadra avversaria sia stata disputata nel derby romano contro la “Virtus”, vinto per tre reti a zero. Ha una storia ultracentenaria, è tra le poche società italiane quotate in Borsa, ha tantissimi tifosi: la Lazio ha conquistato due volte lo scudetto, la prima nel 1974, la seconda nel 2000. In bacheca ha la Coppa Italia vinta cinque volte, la Supercoppa Italiana conquistata tre volte, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA, oltre ad una Coppa delle Alpi. Il popolo Laziale è forte, lo ha dimostrato nel corso del tempo, la voglia di lottare e di affrontare altre infinite sfide è nel suo Dna, tanti i protagonisti di ieri e di oggi, da Piola a Re Cecconi, da Maestrelli a D’Amico, da Simeone a Gascoigne, da Veron a Signori, da Fascetti a Nesta, da Di Canio, a Mancini al presidente Cragnotti (nato anche lui il 9 gennaio) fino alla Lazio di oggi da Reja a Zarate, da Mauri ad Hernanes.
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