L’arrivo di Golasa e Hitzlsperger ha creato una vera e propria bufera a livello internazionale. In Israele il trasferimento del giovane gioiello è diventato subito un caso di Stato. Se il padre ha parlato di un «figlio disonesto di cui mi vergogno», la sua ex società, il Maccabi Haifa ma anche tutta l’opinione pubblica è certa che Golasa abbia fatto tutto questo per evitare l’arruolamento nell’esercito, che in quel paese è obbligatorio e dura tre anni. Il Maccabi però, sembra aver rinunciato ad inoltrare un esposto alla Fifa per invalidare l’accordo tra il giocatore e la Lazio. Il contratto firmato due anni fa dal calciatore non era infatti vincolante.
Bufera anche in Germania per l’arrivo a Roma di Hitzlsperger. Chi ci è andato giù pesante è la “Bild” che si interroga su come il giocatore riesca a far convivere il suo impegno contro «l’estremismo di destra con la tifoseria della squadra romana», definita in parte «razzista e antisemita». Il giornale ricorda gli “Irriducibili” della Lazio, il saluto romano dell’ex capitano Di Canio, ed allo stesso tempo che il giocatore tiene una rubrica in Internet nella quale scrive regolarmente contro gli eccessi della destra estremista, e spesso va a parlare nelle scuole. La sua convinzione principale, ricorda “Bild”, è che «noi non dobbiamo lasciare il campo ai nazisti». «E’ proprio sicuro che Hitz – così viene soprannominato nel suo paese, ndr – non abbia qualche rimorso di coscienza?». Il giocatore ha replicato al quotidiano: «Mi era chiaro che la società viene collegata a questo tema, ma andrò a Roma senza essere prevenuto. Seguiterò a impegnarmi contro l’estremismo di destra e contro le discriminazioni a danno delle minoranze. Di più non voglio dire, anche perché non conosco ancora la vita sociale della Lazio».
Fonte: Leggo
