La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo. E quando vuole condannarti, sarà semplicemente la tua serata no. Così per Dusan Basta, piena bocciatura per i due schiaffi dell'Atalanta sotto la pioggia di Bergamo, è lui il protagonista dell'harakiri della Lazio. È il minuto numero 69 quando il serbo maldestramente incrocia il tiro di Gomez, impatta col piede sul pallone, inesorabilmente carambola in autogol: «Il campo era scivoloso, la palla anche. Purtroppo è entrata, tutto qui», si scusa il terzino dopo la debacle di Bergamo. L'ennesima lontana dal fortino dell'Olimpico, quarta sconfitta in cinque partite: «È la domanda che ci fanno tutti e non è semplice dare una risposta. Capitano stagioni così, ma almeno abbiamo ritrovato l'atteggiamento. Sono fiducioso che riusciremo a fare bene anche fuori casa». Ma il crollo biancoceleste nel secondo tempo è difficile da spiegare: «Dobbiamo gestire meglio alcune situazioni e immeritatamente torniamo a casa senza punti. In alcuni episodi è andata male, abbiamo pagato un calo fisico perché giochiamo anche in Europa League ma soprattutto ci è mancata l'esperienza per gestire al meglio la partita con l'Atalanta». Disattenzioni fatali, che costringono la Lazio a dire addio al secondo posto: «Per fortuna la classifica è corta, anche se con i bergamaschi avremmo meritato un punto. Ci aspetta una gara importante ora con il Milan». Ma Basta mantiene il sorriso, si può puntare in alto come un anno fa: «Sarà più difficile, ma non impossibile. Siamo una squadra competitiva». Onazi chiede scusa ai tifosi biancocelesti: «Siamo arrabbiati per il risultato – twitta il centrocampista – Lavoreremo a testa bassa per ripagare il vostro amore per questa maglia».
Giorgia Baldinacci
Il Tempo
