L’appuntamento con Rossi rinviato di un giorno, il contatto con Colantuono, l’ombra di Ballardini, l’indiscrezione (non confermata) di un incontro serale in un albergo dei Parioli, una cena elettorale. Tutti segnali nella stessa direzione. La svolta vicina. Lotito entrato in azione per la scelta del nuovo allenatore. Zenga dice ciao Lazio. Il blitz di Zamparini, deciso a prendere il tecnico del Catania, per diversi giorni vicino alla panchina biancoceleste. L’incontro con Sabatini giovedì pomeriggio, la firma ieri mattina con il Palermo. E la Lazio? Ora Lotito potrà scegliere. Chi lo fa per ultimo, può anche avere la fila dei pretendenti alla porta di Villa San Sebastiano. E valutare, con calma, se esiste ancora il margine per riaprire il discorso con Rossi. Questa è la verità. Tutte le grandi panchine hanno trovato un padrone. Manca quella biancoceleste.
E il grande favorito, adesso, diventa Davide Ballardini, 45 anni, ancora sotto contratto con Zamparini e dimissionario dal Palermo: sabato 30 maggio, il giorno prima dell’ultima di campionato, l’annuncio choc: «Vorrei andare via» . E il ribaltone maturato in pochi giorni. Non era il Palermo a cercare Rossi. Forse era la Lazio che voleva Ballardini. E ora potrà prenderlo. Per l’allenatore di Ravenna c’è una risoluzione da formalizzare con Zamparini, sul tavolo ballano altri due anni di contratto. Trovando un’altra panchina, il Palermo lo libererà a costo zero. E per la società biancoceleste può essere un’opportunità da cogliere al volo. «Rossi è ancora l’allenatore della Lazio sino al 30 giugno. Naturalmente in questo momento la priorità è quella di trovare un tecnico che rispetti i canoni della società» .
Fonte: corrieredellosport.it
