Un altro crollo. L’ennesimo della stagione. La Lazio il giorno dopo la disfatta interna contro il Chievo s’interroga. E le risposte ai tanti quesiti sono nei numeri. Rossi da quando è seduto sulla panchina biancoceleste non aveva mai fatto così male nelle prime nove giornate del girone di ritorno: dieci punti, frutto di cinque sconfitte, tre vittorie ed un pareggio. Nel 2005-06, a questo punto la Lazio aveva undici punti e a fine stagione raggiunse il sesto posto (62 punti) che sarebbe valso l’ingresso in Uefa se la Corte Federale, in seguito a “Calciopoli”, non l’avesse penalizzata di 30 punti.
In quella stagione, però, i biancocelesti dalla decima giornata alla fine del campionato, furono in grado di ottenere ben sette vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, un ruolino impressionante. L’anno successivo, quello che sancì il ritorno della Lazio in Champions, nelle prime nove gare del girone di ritorno i punti furono 23. La stagione seguente ci fu il crollo con 15 punti nove gare dopo il giro di boa e un misero dodicesimo posto a quota 46 punti a fine stagione. Ma a pesare come un macigno in questa stagione, illusa da quei 31 punti conquistati alla fine del girone di andata, record personale di Rossi, ci sono le cinque sconfitte interne di cui ben tre per 3-0 ed una per 4-1.
Il black out di domenica ha confermato che c’è qualcosa che non va. Alla base della crisi c’è un rapporto squadra-allenatore, ormai compromesso. Gli eccessivi carichi di lavoro, gli allenamenti spostati all’ultimo minuto e le continue doppie sedute hanno messo di malumore gran parte della squadra, che in effetti appare sempre più stanca. Lotito continua a confermare che «Rossi fa parte del futuro», ma se davvero dovesse essere così in molti sarebbero pronti a cambiare aria. Lo sfogo di Cribari, mai una parola fuori posto in quattro anni di Lazio, è solo la punta di un iceberg. Lotito ieri ha parlato di «un momento di appannamento». Ma la sua versione dei fatti appare troppo semplicistica.
Alla base dei risultati altalentanti della Lazio c’è qualcosa di più. La sensazione è che l’avventura di Rossi sia giunta al termine e che per fare il tanto agognato salto di qualità, serva una nuova guida. Ieri intanto l’ex Giordano si è offerto: «Allenare una squadra importante come la Lazio sarebbe un sogno come per me per tanti allenatori».
Fonte: Leggo
