Un pareggio che per come è arrivato sa quasi di sconfitta. Ma, chiariamolo subito, dall’1 a 1 contro lo Studio Cesaroni di ieri sera, la Lazio Calcio a 8 dovrà portarsi dietro non solo il buon gioco dimostrato in campo, ma anche e soprattutto la grinta e la tenacia messe sul prato verde, nonostante l’inferiorità numerica di quasi tutta la gara.
L’espulsione di Avanzo dopo appena cinque minuti ha infatti lasciato i ragazzi di mister Patassini a dover gestire senza un uomo una partita maschia, condotta contro un avversario tutt’altro che semplice, anche dal punto di vista caratteriale. Come se non fosse bastato il bruciante cartellino rosso dopo 300 secondi, appena cinque minuti dopo era arrivato anche il gran goal dell’attaccante esterno avversario, bravo a togliere la ragnatela sotto al sette con un tiro dal vertice sinistro dell’area.
Una situazione che dopo 15 minuti, se la Lazio fosse stata quella di qualche settimane fa, avrebbe lasciato presagire un finale scontato, con i ragazzi e l’allenatore a tirar fuori l’acqua dalla barca a fine partita. Invece, complice un mister agguerritissimo e i biancocelesti in campo affamati di caviglie avversarie, il match ha preso una piega tutta diversa.
Pressing fino alla fine del primo tempo e in apertura di secondo, al 5° minuto, quello che definire un eurogoal sarebbe riduttivo: calcio d’angolo battuto alto verso Porrega che da posizione quasi centrale, qualche metro avanti rispetto alla trequarti, calcia al volo di esterno sinistro trafiggendo all’incrocio l’incolpevole portiere dello Studio Cesaroni.
Da quel momento in poi una battaglia combattuta a denti stretti, col sudore a inzuppare le magliette, ma una grinta tale da non far quasi percepire la stanchezza. Nel finale tanto agonismo, ma poca lucidità da ambo le parti. Una partita che alla fine avrebbe dovuto forse regalare i 3 punti ai biancocelesti, se non altro per la capacità di gestire il match in inferiorità numerica contro una squadra di livello come dice la classifica. Un punticino striminzito che però è bene tenersi stretto. Lo sanno anche i ragazzi, il mister e il Ds, ma è bene ripeterlo: una partita iniziata come quella di ieri sera, appena un mese fa sarebbe finita male, se non malissimo. Ma il nuovo corso della Lazio Calcio a 8, seppur con un ritardo che oggi genera solo rimorsi, sembra davvero essere partito.
L’unica brutta notizia della serata il brutto infortunio al ginocchio di Puglisi, le cui condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. Anche per lui, ora più che mai, la Lazio è chiamata a proseguire lungo questa scia positiva. Ne va del campionato, ne va di un gruppo che finora ha molto da rimproverarsi, ne va di un allenatore che ci deve e ci sta mettendo la faccia. Ne va di una società, non una società qualunque.
