Una Lazio a due facce, ma alla fine a risaltare è la più bella. Contro l’Atletico Winspeare i biancocelesti vincono 4-3 soffrendo tanto, troppo per chi è stato in vantaggio prima per 2-0 e poi per 3-1. Che la Lazio sia più forte lo si vede subito: già al 2′ Quagliarello da posizione centrale scarica suPagano largo sulla sinistra che di prima, con un potente tiro rasoterra, batte il portiere avversario. Il dominio è assoluto e nel giro di pochi minuti arriva anche il raddoppio con capitan Aureli che dopo aver percorso una ventina di metri scarica un violentissimo tiro che si insacca alle spalle del portiere avversario.
Poi però la Lazio stacca la spina, e mostra tutti le sue lacune mentali che più volte si sono palesate nel corso della stagione. E proprio su questo bisognerà lavorare per migliorare in futuro e alzare l’asticella puntando ad obiettivi sempre più alti e di prestigio. La Lazio, nettamente più forte degli avversari, non avrebbe infatti dovuto soffrire quanto successo: subito dopo il gol del 2-1 dell’Atletico Winspeare è infatti Quagliarello a realizzare il 3-1, proprio a sottolineare la differenza di qualità che c’è fra le due squadre. I biancocelesti però perdono nuovamente l’attenzione e subiscono ancora il ritorno degli avversari: il gol del 3-2 deve assolutamente far riflettere: viene infatti realizzato con un lungo lancio (partito dalla metà campo avversaria) che finisce sulla testa di Dell’Anno liberissimo di accorciare le distanze.
Anche a inizio ripresa la Lazio appare distratta: non un caso se subisce il 3-3, ancora ad opera di Dell’Anno. Nemmeno il pareggio sveglia i biancocelesti, che restano in 10 per un fallo di Fabiani che è obbligato a fermare irregolarmente Dell’Anno che si era ritrovato solo in area. Secondo giallo e Lazio che resta in 7.
Questa però la scossa decisiva: Asta sfiora il 4-3 con un bel tiro da fuori. Subito dopo però il bomber biancoceleste aggiusta la mira: su assist di Pagano tocca la palla quanto serve per mandarla in porta. La Lazio nel finale riesce anche a resistere agli assalti dell’Atleltico Winspeare nonostante l’inferiorità numerica e torna a casa con una vittoria pesantissima, utile per allontanare le ultime e la zona retrocessione. Quel che più conta però è che dalla partita si impari che per vincere le partite non bisogna mai staccare la spina. Gli avversari, specie a fine stagione, sono affamati di punti, guai a servirglieli su un piatto d’argento…
