Calcio a 5 – Parla il Presidente Montemurro

Parla il presidente della Lazio Calcio a Cinque, tra bilanci, sogni e speranze per l’anno nuovo: aspettando il big-match di sabato con la Marca prima in classifica

E’ ricominciato con il piede giusto il cammino della Lazio, che ha inaugurato il 2011 con la vittoria conquistata in casa, nell’impianto romano del “Pala To Live” a spese del Napoli Vesevo, ed un pareggio a Pescara. Aspettando il big-match in programma sabato prossimo a Roma contro la Marca, è tempo di riflessioni. In casa, i biancocelesti non conoscono ostacoli: otto le partite giocate e otto le vittorie ottenute davanti al pubblico amico. E’ tempo anche di primi bilanci per il presidente Andrea Montemurro, che ha rilevato la più alta carica dirigenziale del glorioso club l’estate scorsa. Numeri e risultati alla mano, c’è di che essere soddisfatti. La Lazio è seconda e la sua candidatura per lo scudetto è sempre fortissima:
“Il bilancio in generale è positivo, sul piano del rendimento della mia squadra – dice il presidente Montemurro -. Parlando in termini più ampi del movimento, mi sono accorto di molti problemi presenti nel mondo del calcio a 5 che purtroppo danneggiano tutte le società, specialmente quelle di prima fascia. Si deve crescere sotto tutti i punti di vista, dalla professionalità di tutte le componenti alla visibilità di una disciplina che meriterebbe molte più attenzioni mediatiche”.

Lei ha condotto una grande campagna acquisti: la Lazio può competere per lo scudetto fino in fondo? E quali sono le rivali più accreditate, oltre alla Marca?
“Credo che possiamo giocarcela con tutti, senza paura. La Lazio, visto il suo blasone, ha l ‘obbligo morale di tentare la conquista dello scudetto , credo comunque che al momento la Marca abbia qualcosina in più di tutte le rivali e quindi anche rispetto a noi. Tra le altre, penso che anche Montesilvano e Luparense possono arrivare fino in fondo nella corsa verso lo scudetto”.

Per il 2011 qual è l’auspicio più grande?
“Sportivamente, il mio auspicio e’ quello di riuscire a portare entusiasmo non solo intorno alla mia società ma anche a tutto il movimento; dobbiamo capire che oggi siamo tutti legati in un unico movimento e occorre la spinta di tutti per far decollare il calcio a cinque, per farlo diventare uno sport più visto, più seguito, più popolare”.

Si sente di fare una promessa ai tifosi laziali per l’anno nuovo?
“Raramente faccio promesse, l’unica che posso fare è quella di difendere questi colori con la passione e il rispetto che la maglia biancoazzurra merita. Darò e daremo tutto per la Lazio”.

Dopo anni vissuti da dirigente di calcio a cinque, è rientrato in questo ambiente da presidente: come lo vive, ora?
“Credo che il calcio a cinque stia vivendo da tanti anni una situazione di stallo che non consente una crescita programmata cosi come sarebbe doveroso per questa disciplina. Il valore delle risorse messe in campo dai presidenti non è commisurato al ritorno in termini di visibilità e di appoggio federale. Le società per lo più sono lasciate sole. Chi come noi investe tanti soldi, vorrebbe avere un maggior e miglior ritorno “indotto” in termini di immagine”.

In quali componenti può e deve crescere il futsal italiano, secondo lei?
“Per prima cosa bisogna migliorarne la visibilità, poi bisognerebbe avere un ufficio bandi e gare in divisione a disposizione delle società per consentire di reperire fondi pubblici. E ancora ce ne sarebbero tante altre di cose migliorabili, dallo snellimento delle procedure legate ai tesseramenti alla valorizzazione dei settori giovanili che sono pressoché ancora inesistenti, purtroppo. I problemi sono davvero tanti e bisognerebbe concentrarsi seriamente per affrontarli, la Divisione fa quello che può ma credo che non sia attrezzata strutturalmente per uno sport che nel resto del mondo sta facendo passi da gigante e che nella stessa Italia è il più praticato a livello non agonistico”.

Per quanto riguarda il seguito di pubblico, la Lazio non può però lamentarsi: il Pala To Live di Roma raduna ogni volta tanti spettatori nelle vostre gare interne, mentre altri impianti di serie A sono semivuoti: come mai secondo lei?
“Noi abbiamo al primo posto quello della visibilità, lo avevo dichiarato nella mia prima conferenza stampa e sto rispettando a pieno il programma. Il sogno sarebbe far diventare la Lazio calcio a cinque la terza realtà sportiva a Roma, subito dopo il calcio, e credo che siamo sulla strada giusta in questa direzione. Un traguardo splendido che solo un anno fa sarebbe stato impensabile ma che ora si è sicuramente avvicinato”.

Qual è il desiderio più grande che vorrebbe veder realizzato nel 2011, da sportivo e appassionato di calcio a cinque?
“Sarebbe bello se ad occuparsi del calcio a cinque fossero tutte le televisioni nazionali, e se a trasmettere le partite fosse anche Sky Sport, che ormai è diventato un punto di riferimento per chi segue non solo il calcio ma tutte le altre discipline. Per la sua spettacolarità, questo sport ha tutto per diventare molto appetibile a livello televisivo, anche per eventuali sponsor ed investitori che darebbero una bella mano alla società nella gestione dei costi”.

Sabato prossimo c’è il big-match con la Marca prima in classifica: appuntamento al “PalaToLive” di Roma, con ingresso libero per il pubblico: “Sarà un grande spettacolo, non siamo inferiori alla capolista e arriva l’occasione giusta per dimostrarlo” conclude il presidente Montemurro.

Fonte: CittaCeleste

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