E’ stata una vittoria più sofferta di quello che il risultato sembra dire, ma è stata non per questo meno importante. La Lazio aveva un bisogno incredibile dei tre punti questa sera, per togliersi dal fondo della classifica, ed iniziare la rimonta verso le posizioni che le competono.
Pioli sorprende tutti con la formazione inserendo Mauri, giocatore che sa stare in campo e dare alla squadra maggiore sicurezza, e escludendo Keita richiesto a furor di popolo, ed inserendo Cavanda al posto del deludente Konko. Il giocatore belga si rivelerà poi uno dei migliori in campo. In avanti Djordjevic, che segnerà una fantastica tripletta sorprendendo tutti.
Il primo tempo è molto equilibrato, con le due squadre entrambe vogliose di creare gioco ed occasioni. E pur essendo la Lazio a tenere il pallino del gioco, le occasioni da rete migliori arrivano verso la metà del tempo e sono tutte per il Palermo che sfrutta le maglie troppo larghe della difesa biancoceleste per sfiorare il gol prima con Vazquez e poi con Dybala, bravo Marchetti nell’occasione. Stavolta la regola del gol mangiato è a favore della Lazio che alla prima vera occasione la mette dentro con Djordjevic che sfrutta un bel servizio al centro di Candreva e segna il suo primo gol in serie A.
Nella ripresa la Lazio sembra aver guadagnato fiducia e controllare la gara senza troppi patemi. Unica vera occasione vera quella di Feddai che al 67’ mette la palla di poco lato con un pericoloso colpo di testa, e protesta per una presunta spinta di Mauri. Col passare dei minuti il Palermo cala e la Lazio si fa sempre più pericolosa nelle ripartenze. Al 70’ esce Candreva stanco ed entra Felipe Anderson, che subito si rende pericoloso con un servizio in area che l’attaccante serbo sfrutta con un tacco ma nell’occasione è bravo il portiere rosanero, anche nell’intervento successivo sulla ribattuta di Parolo. Ma è il preludio al raddoppio, nel quale Djordjevic Al 75’ fa il suo capolavoro, servito in area si libera col destro di Terzi e conclude di sinistro alla destra di Sorrentino, siglando bellissimo gol da attaccante vero. Entrano anche Ciani e Ledesma per Brefheid (infortunato) e Mauri. Cinque minuti dopo altra perla del bomber serbo che da posizione molto defilata trova l’angolo giusto per il terzo gol laziale. Pochi minuti dopo potrebbe essere il momento di Felipe Anderson che in un’azione personale sfiora anche lui la rete capolavoro. Ma ci pensa poi Parolo con una girata in area al fissare il punteggio sullo 0-4 nei minuti di recupero.
Ora sarebbe importante replicare subito con il Sassuolo domenica prossima, per continuare la corsa per l’alta classifica e confermare ciò che di buono si è visto stasera.
Francesco Moneti
TABELLINO DELLA GARA
PALERMO (3-4-1-2): Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Feddal; Morganella, Barreto (dal 37' s.t. Quaison), Rigoni, Lazaar (dall'11' s.t. Emerson); Vazquez; Dybala (dal 31' s.t. Makienok), Belotti. (Ujkani, Vitiello, Pisano, Silva, Bolzoni, Ngoyi, Chochev, Bamba, Daprelà). All. Iachini.
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti 6.5; Cavanda 7, De Vrij 6, Cana 6, Braafheid 6 (dal 32' s.t. Ciani sv); Onazi 6.5, Parolo 6.5; Candreva 6 (dal 13' s.t. Anderson 6.5), Mauri 6.5 (dal 37' s.t. Ledesma sv), Lulic 6.5; Djordjevic 8. (Berisha, Strakosha, Ederson, Klose, Konko, Keita, Pereirinha). All. Pioli.
MARCATORI: Djordjevic al 45' p.t., al 30' e al 38' s.t.; Parolo al 48' s.t.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi.
NOTE: spettatori 15 mila circa. Ammoniti: Parolo (L), Morganella (P), Mauri (L), Cana (L) per gioco scorretto, Vazquez (P) per c.n.r.. Angoli: 3-1. In fuorigioco: 0-1. Tiri in porta: 4-11. Tiri fuori: 4-2. Recuperi: p.t. 2', s.t. 4'.
