SERIE A: LECCE – LAZIO 2-4

Il miracolo purtroppo non c’è stato. Come era prevedibile l’Udinese conquista il punto che le serviva e la Lazio, pur facendo il suo dovere a Lecce, rimane fuori dalla Champions solo per la differenza reti. Peccato perché in fondo la squadra di Reja avrebbe meritato questa soddisfazione per il buon campionato complessivo che ha disputato, per la continuità di rendimento avuto nell’arco della stagione, ed i rimpianti di aver buttato alcune partite dove avrebbe dovuto fare di più.
In ogni caso la conquista dell’Europa League ed il primato cittadino contro i cugini giallorossi, che erano partiti all’inizio con credenziali ben superiori, danno alla stagione della Lazio un voto alto, sicuramente molto superiore alla sufficienza, che con la CL sarebbe stato un bel 10 e lode.
Veniamo alla partita con il Lecce, che è stata molto divertente, con ben 4 gol segnati dai biancocelesti, con la doppietta di Zarate e con una prestazione del capitano Rocchi che fa capire quanto la sua presenza sia mancata alla squadra nel girone di ritorno. E’ molto probabile che con lui in campo per tutto l’anno forse oggi avremmo avuto qualche punto in più. E’ proprio Rocchi a sbloccare la partita dopo pochi minuti con un gol dei suoi, diagonale alla sinistra del portiere. Peccato per non aver dato la palla a Maurito per quello che sarebbe stato il 2-0. Invece è la squadra d De Canio che pareggia, con un gol bello e fortunoso di Coppola.
La Lazio però reagisce subito e ritrova il vantaggio con Zarate su assist di Rocchi che si fa così perdonare. La difesa oggi però sbanda un po’ troppo, e Piatti riesce a portare i giallorossi al riposo sul risultato di 2-2.
Nel secondo tempo fuori Hernanes, molto sottotono, e dentro Gonzalez. I biancocelesti soffrono meno a centrocampo e spingono per ritornare in vantaggio. La svolta avviene quando Rocchi involato a rete viene atterrato dal portiere salentino che viene espulso dall’arbitro Rocchi. Zarate va sul dischetto e stavolta non sbaglia. Il sigillo sulla gara è lo stesso Lecce a metterlo con un goffo autogol su calcio d’angolo. La partita praticamente termina così con un occhio al Friuli nell’attesa della bella notizia che non arriva.
Finisce così quindi il campionato della Lazio, con soddisfazione e qualche rimpianto. Ora ci aspettiamo che la società provveda a rinforzare adeguatamente questa rosa che con qualche tassello potrà sicuramente affrontare la prossima stagione da protagonista, cercando di migliorare quelli che sono stati i buoni risultati di quest’anno.
Francesco Moneti

Tabellino

MARCATORI: Rocchi (La) al 7′, Coppola (Le) al 33′, Zarate (La) al 35′, Piatti (Le) al 41′ pt; Zarate su rigore al9′, autorete di Vives (Le) al 17′ st.

LECCE (4-4-1-1): Benassi; Donati, Giacomazzi, Giuliatto, Brivio; Mesbah (3’st Corvia), Munari, Vives, Coppola; Piatti (3’st Chevanton); Di Michele (8’st Rosati). (Fabiano, Rispoli, Grossmuller, Jeda). All.: De Canio.

LAZIO (4-2-3-1): Muslera 6.5 ; Lichtsteiner 6 (38’st Scaloni sv), Biava 6, Dias 6.5, Garrido 5.5; Brocchi 6, Ledesma 6; Mauri 6.5, Hernanes 5.5 (1’st Gonzalez 6), Zarate 7; Rocchi 8 (19’st Floccari 6). (Berni, Stendardo, Sculli, Kozak). All.: Reja.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

NOTE: spettatori 19mila circa. Espulso al 7’st Benassi per aver fermato Rocchi lanciato verso la porta giallorossa; ammonito Coppola per proteste. Angoli 7-2. Recuperi: 2′; 2′.

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