Serie A – Lazio Napoli 2-4 Commento e Tabellino

Poteva essere la partita della svolta, quella che avrebbe potuto dare un segnale risveglio al pessimo campionato della Lazio. Invece è andato tutto storto, i biancocelesti non hanno approfittato delle occasioni create soprattutto nel primo tempo, ed hanno lasciato che i veloci giocatori del Napoli la punissero in ben 4 occasioni.  Peccato perché nel primo tempo non è stata una brutta Lazio. Malgrado la supremazia territoriale della formazione di Benitez, i biancocelesti sono spesso riusciti a creare pericoli alla porta di Reina, ed avrebbe anche potuto chiudere in vantaggio. Al primo gol di Higuain al 24’, bravo ad anticipare l’uscita di Marchetti, la Lazio aveva trovato subito il gol del pareggio con un autogol di Behrami.

Nella ripresa il Napoli ha il merito di rientrare più determinato e, lasciato troppo libero riesce a trovare il gol del vantaggio con una girata in mischia, prendendosi così la sua personale rivincita nei confronti di Lotito, ma mancando di rispetto ai tifosi della Lazio con la sua esultanza sfrenata sotto la Nord, oggi in silenzio in segno di solidarietà con i ragazzi ancora reclusi a Varsavia. La reazione della Lazio è debole, e l’ingresso di Floccari per Gonzalez non sembra portare benefici, tanto che è ancora il Napoli ad andare a segno al 72’ con lo scatenato Higuain, lanciato da Pandev che ancora solo davanti a Marchetti non può sbagliare.

La partita sembra chiusa anche perché la Lazio no ha la forza per reagire, ma il giovane Keita messo in campo da Pekovic troppo tardi a sostituire Lulic, ancora fuori condizione, all’88’ trova un gol bellissimo, unica nota positiva di questa brutta serata. Neanche il tempo i sperare in un miracoloso pareggio che al 91’ ci pensa Callejion a chiudere definitivamente il match, sfruttando l’ennesimo svarione della retroguardia laziale, vero tallone di Achille di questa formazione allestita da duo Lotito-Tare, rei di non aver capito nella campagna di mercato i punti deboli da rinforzare. Ora si chiede a furor di popolo la testa di Petkovic, che potrebbe servire quanto meno a dare una scossa all’ambiente, e che comunque ha contro di lui i numeri impietosi di una squadra che nel 2013 ha uno degli anni peggiori in assoluto in termini di vittorie e punti realizzati. Ora la mancanza di punti si fa pesante, e la zona salvezza è più vicina di quella che porta in Europa.

Francesco Moneti

 

TABELLINO DELLA GARA

LAZIO (4-3-3) Marchetti 5; Konko 5.5, Ciani 5, Cana 5, Radu 5.5; Gonzalez 6 (dal 17’ s.t. Floccari 5), Biglia 5.5 (dal 37’ s.t. Onazi ng), Hernanes 5; Candreva 5.5, Perea 6, Lulic 5 (dal 25’ s.t. Keita 7). 

PANCHINA Berisha, Strakosha, Novaretti, Cavanda, Pereirinha, Dias, Ledesma, Ederson, Anderson. 
ALLENATORE Petkovic 5. 
AMMONITI Ciani e Radu per gioco falloso.

NAPOLI (4-2-3-1) Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Behrami, Inler; Insigne, Pandev (dal 29’ s.t. Dzemaili), Callejon (dal 48’ s.t. Bariti); Higuain (dal 40’ s.t. Mertens).
PANCHINA Rafael, Colombo, Reveillere, Cannavaro, Uvini, Fernandez, Radosevic, Zapata.
ALLENATORE Benitez. 
AMMONITI Britos e Armero per gioco falloso.

MARCATORI Higuain (N) al 24’, Behrami (N) autogol al 25’ p.t.; Pandev (N) al 5’, Higuain (N) al 27’, Keita (L) al 43’, Callejon (N) al 48’ s.t.

ARBITRO Bergonzi di Genova (Galloni-Marzaloni; De Marco-Massa).

 

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