Serie A – Lazio-Lecce 1-2 (0-1)

Brutta partita della Lazio nella giornata che doveva celebrare con una festa i 111 anni di vita del nostro Sodalizio. Purtroppo i giocatori bianco celesti non sono stati quasi mai in partita ed un Lecce con l’allenatore all’ultima spiaggia (se avesse perso avrebbe fatto le valigie e in Tribuna c’era già un candidato sostituto) ha fatto una partita diligente, senza chiudersi a riccio come aveva fatto qualche altra squadra (leggi Catania, ad esempio) ed ha fatto soffrire la Lazio in più di una occasione.
Certo, si può dire che il primo gol del Lecce è il massimo della sfortuna per la Lazio (palo, palla sulla schiena di Muslera ed in rete), che la Lazio ha colpito un palo direttamente da calcio d’angolo con Zarate e che sul rovesciamento di fronte il Lecce ha trovato il secondo gol, che nel primo tempo c’era un probabile calcio di rigore su Zarate non assegnato, che l’arbitro non ha ben amministrato i cartellini gialli, e così via. Dall’altro lato, si deve però dire che il pareggio laziale di Mauri era probabilmente in fuorigioco, che sul 2-1 il Lecce ha avuto tre opportunità di segnare in un’unica azione, in cui prima Ledesma ha ricacciato fuori una palla quasi entrata in rete, poi sulla ribattuta la palla è finita sulla traversa, quindi sull’ulteriore tiro Biava ha nuovamente salvato sulla linea.
In conclusione, devo dire che la vittoria del Lecce è giusta e che la Lazio ha sprecato una grande occasione: se vuoi puntare in alto, devi giocare queste partite con altro spirito e portare a casa i tre punti.
Per sottolineare l’eccezionalità del risultato di oggi, si tenga presente che il Lecce quest’anno fuori casa aveva raccolto solo un punto, frutto di un pareggio e di 8 sconfitte ed aveva segnato solo 4 gol subendone 23. Inoltre nella storia dei confronti tra Lazio e Lecce a Roma, i salentini non avevano mai vinto, ottenendo solo 6 pareggi.
Cosa c’è che non va nella Lazio? Sicuramente la squadra non è più brillante come ad inizio stagione, il calo fisico generale è evidente e la sosta non ha portato i benefici sperati, alcuni uomini chiave della squadra non hanno sostituti all’altezza, manca in tutti (salvo qualcuno, come Brocchi) la cattiveria agonistica che serve per superare le situazioni di difficoltà.
Nelle prime 9 giornate la Lazio ha fatto 22 punti (7 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta), nelle rimanenti 10 ha fatto 12 punti (3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte). Il calo è evidente.
Paolo Lenzi

Il Tabellino:
Lazio (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner (85′ Foggia), Stendardo, Biava, Radu; Brocchi, Ledesma; Mauri (75′ Kozak), Hernanes (68′ Bresciano), Zarate; Floccari. In panchina: Berni, Diakitè, Scaloni, Gonzalez. All. Reja.
Lecce (4-3-2-1): Rosati; Gustavo, Tomovic, Fabiano, Mesbah; Munari, Bertolacci (68′ Coppola), Grossmuller (85′ Ferrario); Vives, Jeda; Ofere (36′ Corvia). In panchina: Benassi, Rispoli, Donati, Piatti. All. De Canio
Arbitro: Nicola Pierpaoli di Firenze – Assistenti: Giachero, Comito – Quarto Uomo: Baracani.
Reti: 39′ Muslera (aut.), 47′ Mauri, 73′ Grossmuller
Ammoniti: Mauri (Laz.), Grossmuller (Lec.), Biava (Laz.), Coppola (Lec.), Munari (Lec.)
Recupero: 2′ p.t., 3′ s.t.

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